Campa: «Sugli incidenti stradali l'Europa si è mossa e noi facciamo ancora la conta delle vittime»
26 Marzo 2008
«L’Europa si muove e con un provvedimento mette in atto il classico giro di vite sugli automobilisti indisciplinati anche se questi hanno violato le leggi in paesi diversi da quello di
immatricolazione del veicolo, e qui in Italia? Siamo ancora ‘iperattivi’, purtroppo, con la conta delle vittime che anche in questo week-end pasquale sono state troppe.
Per la prevenzione degli incidenti stradali serve una riforma legislativa importante ma, non mi stancherò mai di dirlo, è fondamentale instillare nella gente la certezza di poter
incappare nei controlli e nell’applicazione delle eventuali sanzioni e pene: oggi accade il contrario. Dobbiamo togliere gli uomini delle forze dell’ordine dagli uffici e operare in modo tale
che possano intervenire sulle strade per controllarle».
Lo ha sottolineato Cesare Campa, candidato del Pdl, intervenendo sulla questione sicurezza stradale. «Occorrono controlli, pattuglie ed educazione: chi si mette al volante sotto l’effetto
di sostanze stupefacenti deve sapere che, solo facendo ciò, commette un reato e deve avere il timore di poter venire fermato da un secondo all’altro. Questo è importante
soprattutto per i giovani che vanno avviati alla cultura della guida responsabile: questo andrebbe fatto a partire dalle scuole.
Chissà perchè in questo Paese le cose fondamentali per la vita di tutti i giorni vengono sempre messe in secondo piano. Se uno si droga deve avere il timore di essere punito, va
rivista la questione legislativa e vanno inasprite le pene. Siamo certi che una persona al volante che ne uccide un’altra possa essere accusata semplicemente di omicidio colposo? E sopratutto
è giusto che possa ritornare a guidare semplicemente facendo un corso di ‘buone maniere’ che poi lo riabilita?».




