Campa (FI): «La sinistra offende la Costituzione»

«Che stridore tra la solennità delle Camere riunite in seduta congiunta alla presenza del Capo dello Stato, le note dell’Inno di Mameli, le parole del Presidente Napolitano di
commemorazione del 60. anno della Carta Costituzionale e l’offesa che la sinistra sta arrecando alla stessa Costituzione.

Mentre i vertici dello Stato e gli italiani ricordavano la pagina gloriosa della Carta che permise di dare al Paese i principi sui quali sono fondate la democrazia e la repubblica, quegli
stessi alti principi costituenti stanno subendo l’affronto di una sinistra che pur non avendo la maggioranza nel Paese si ostina a rinchiudersi con molte mandate di chiavistello nella stanza
del potere».

Lo ha affermato il deputato azzurro Cesare Campa che ha aggiunto: «Al di là della polemica politica, rimane il fatto che Prodi disonora la Costituzione che dà sì, al
mandato parlamentare ogni libertà d’azione, ma questo deve fondarsi su una legittima maggioranza di consensi: ciò che non è avvenuto per i senatori dell’Ulivo che per una
paradossale cabala della legge elettorale, sono espressione della «minoranza» degli elettori. I numeri – ha affermato Campa – non si possono contestare: se alla Camera la sinistra
ha circa 24 mila voti più del centrodestra, al Senato è sotto di oltre 300 mila. I senatori di Prodi non possono perciò, sul piano morale e politico, arrogarsi del mandato
costituzionale di interpretare la maggioranza degli italiani. Dimostrino almeno in un giorno così solenne di avere senso dello Stato e dignità, abbattendo la porta del fortino in
cui si sono arroccati».

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