Nutrimento & nutriMENTE

Call center antiviolenza, anche Prato nella sperimentazione

By Redazione

Firenze, 18 Ottobre 2007 – Sarà Prato una delle venti realtà pilota in cui si sperimenterà il Servizio di accoglienza telefonica 1522, un Call center nazionale
multilingue dedicato a tutte le donne vittime di violenza, l’assessore alle Pari opportunità Susanna Cenni ha partecipato oggi a Cosenza al seminario di presentazione del Progetto
Arianna, la Rete nazionale antiviolenza, della quale fa parte anche l’iniziativa del Call center. Al seminario – organizzato dal Dipartimento per i diritti e le pari opportunità della
Presidenza del Consiglio dei ministri, l’assessorato Pari opportunità del Comune di Cosenza e dal Centro contro la violenza alle donne Roberta Lanzino di Cosenza – si è fatto il
punto sulle politiche messe in atto dalle Regioni per contrastare efficacemente il fenomeno della violenza, in crescita costante ovunque.

“Era importante essere presenti a questo confronto – dice l’assessore Cenni – Sono state presentate molte esperienze settoriali, mentre come Regione Toscana ho raccontato l’esperienza del
tavolo delle politiche integrate, da noi istituito, e che rappresenta la risposta più efficace al crescere della violenza sulle donne. L’impegno della Regione Toscana su questo fronte
coinvolge molti assessori, è importante un’azione trasversale, condotta su tanti versanti: culturale, informativo, di prevenzione. La Toscana ha una buona esperienza di sostegno. Le due
proposte di legge possono comunque, con i nuovi contenuti, farci compiere altri passi avanti. Siamo disponibili a un lavoro di rete tra le Regioni e il governo su questa materia”.

L’assessore Cenni ha ricordato la donna alla quale ieri l’ex marito ha sparato in tribunale: “Ciò che è successo ieri a Reggio Emilia richiama ancora una volta le istituzioni al
loro dovere di agire. Vorrei uno Stato che si indigna e reagisce di più a vicende come questa, ad esempio accelerando l’iter della legge in Parlamento”.

In Toscana sono 450.000 le donne dai 16 ai 70 anni coinvolte, almeno una volta nella vita, in fatti di violenza fisica e/o sessuale. Per le donne toscane, il livello di esposizione al rischio
di violenza è del 34,7%, superiore al dato nazionale del 31,9%. Nella graduatoria nazionale delle violenze sessuali e fisiche, la Toscana è al quinto posto tra le regioni.

Il Servizio di accoglienza telefonica 1522 sarà attivo 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno. Al Call center risponderà personale femminile, appositamente formato e periodicamente
supervisionato; il servizio sarà multilingue, garantirà l’anonimato e il rispetto della normativa sulla privacy. Obiettivo del servizio, sollecitare e sostenere l’emersione della
domanda di aiuto, e creare le condizioni favorevoli perché le violenze subite dalle donne possano diventare visibili.

Il Call center partirà immediatamente a Bologna, Napoli, Palermo, Pescara, Venezia; subito dopo ad Ancona, Genova, Prato, Isernia, Cosenza. Città pilota che hanno firmato un
protocollo con il Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, e in cui si sperimenterà il raccordo diretto con i servizi locali (Centri antiviolenza, servizi sociali e
sanitari, forze dell’ordine), e la diffusione di procedure standardizzate da utilizzare per migliorare l’integrazione dei servizi e l’efficacia degli interventi.

A Cosenza, Susanna Cenni ha parlato anche del progetto toscano di far partire nel 2008 una campagna di comunicazione e sensibilizzazione: “Non vogliamo continuare a registrare dati, ma da un
lato valorizzare tutte le esperienze di buone pratiche che si stanno facendo a livello locale, dall’altro far partire una campagna che lavori sul fronte della prevenzione”.

Lucia Zambelli

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: