Brasile: A San Paolo Lula chiude la 5 giorni della Conferenza Internazionale sui Biocombustibili

San Paolo – Le misure protezioniste dei paesi ricchi riguardo all’etanolo sono ingiustificate mentre il petrolio non è soggetto a queste imposte. Lo ha detto il presidente
brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva nel chiudere oggi i lavori di cinque giorni della I Conferenza Internazionale sui Biocombustibili, a San Paolo, alla quale hanno partecipato 88
paesi e numerosi organismi internazionali.

“Abbiamo fiducia che l’espansione dei biocombustibili non sarà ritardata dalle barriere protezioniste – ha affermato il “presidente operaio” – Queste misure sono ingiustificabili
quando l’esportazione di petrolio, che è più inquinante, non soffre queste distorsioni”. L’Unione Europea ha messo una tassa di 0,19 euro al litro sull’importazione di
etanolo estratto dalla canna da zucchero. Il Brasile, primo produttore mondiale di questa che si vuole trasformare in commodity, è stato tacciato di affamatore del mondo.
L’etanolo è stato infatti responsabilizzato dell’aumento globale del prezzo degli alimenti di prima necessità.

“La crisi del prezzo degli alimenti – ha osservato invece Lula – è stato causato dall’aumento delle speculazioni sul prezzo del petrolio e sul mercato delle commodity”. Il
presidente brasiliano ha sostenuto che “i biocombustibili sono una via di uscita dalla miseria per un centinaio di paesi, capaci di piantare canna per venderla ai paesi più
sviluppati. Dieci o quindici paesi possiedono il 99% degli idrocarburi al mondo, ed estrarli costa caro: con i biocombustibili è vero tutto il contrario”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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