Bologna, un Mercato delle aziende per sfidare il terremoto
12 Luglio 2012
Sono passati quasi due mesi dal 20 maggio, quando il terremoto ha colpito l’Emilia, azzoppando la sua economia. Danni rilevanti sopratutto per le aziende dell’agroalimentare: scaffalature di
parmigiano reggiano crollate, botticelle di aceto spezzate, salumifici in macerie.
Ma l’Emilia non si lamenta: si è rialzata ed è ripartita. Questa filosofia ha portato al Mercato delle aziende colpite, favorito da Coldiretti e situato a Bologna, in piazza Re
Enzo.
Il nome dice tutto: in vendita, i prodotti tipici salvati dal sisma dal parmigiano all’aceto, dal miele ai salumi, e poi lambrusco e fiori.
Come spiega Coldiretti: “Acquistare prodotti agricoli ed alimentari provenienti dalle zone terremotate è il miglior modo per aiutare concretamente la popolazione facendo ripartire
l’economia e l’occupazione nei territori colpiti”.
Dietro ogni merce, la storia dell’alimento e di chi lo produce.
Il Caseificio La Cappelletta, di San Possidonio, vende il suo parmigiano ed espone sul WEB le
immagini dei gravi danni subite dalla strutture. I lavoratori non si sono arresi, anche grazie alle strutture di altre agricoltori.
L’Acetaia del Cristo a San Prospero offre il suo oro nero e descrive la sua storia sul sito http://www.facciamoadesso.it: “Scossi, ma non abbattuti!!! Il
prodotto versato ha colorato per giorni l’acqua calda delle pulizie, le botti cadute le abbiamo risollevate, quelle storte le abbiamo riordinate, gli scaffali sono di nuovo in sicurezza con
nuovi tiranti d’acciaio”.
Tra i danni del sisma, la paura. La cooperativa Lanterna di Diogene è un ristorante
Slow Food sull’argine del Panaro: lì persone con disabilità psitiche servono pietanze ricavate dalle loro vigne e dai loro orti. Pur non toccata direttamente dal terremotato, la
Lanterna ha ne è stata ferita, sopratutto a causa del forte calo di clientela. In suo favore personaggi come Carlo Petrin, presente ad una cena di solidarietà. E se l’intervento
di Petrin è specifico per il locale, il suo messaggio, che certe esperienze stanno rischiando molto, può essere applicato all’intero può essere applicato all’intero
territorio.
Matteo Clerici





