Bologna: Sanità, incontro Bissoni-Sindacati: preoccupazione per i ritardi e sollecito al Governo per il rinnovo contrattuale del comparto sanità

Bologna – Le rappresentanze regionali del comparto funzione pubblica di CGIL CISL e UIL si sono incontrate questa mattina con l’assessore alle politiche per la salute della
Regione Emilia-Romagna Giovanni Bissoni, dopo una manifestazione regionale che si è tenuta davanti alla sede della Regione, nell’ambito del percorso di mobilitazione
nazionale finalizzato a sollecitare il Governo e tutte le Istituzioni locali alla definizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro dei dipendenti pubblici – compresi quelli del
comparto sanità -scaduti da oltre nove mesi.

Bissoni e le rappresentanze sindacali hanno sottoscritto un documento comune con il quale esprimono “preoccupazione per il ritardo del rinnovo contrattuale” relativo al
biennio 2008 -2009 dei lavoratori pubblici, ed in particolare di quelli del comparto sanità, ed hanno richiesto un “sollecito confronto con il Governo al fine di ricercare
un utile percorso di soluzione”.

Auspicano che l’”annoso ritardo” che accompagna i rinnovi contrattuali sia definitivamente superato con la definizione di “un nuovo modello contrattuale (come previsto dalla
piattaforma CGIL CISL UIL ed elaborato nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 9 ottobre scorso) che sia parallelo al percorso di
decentramento delle competenze in modo da rendere il contratto adeguato ai bisogni organizzativi del settore pubblico, ed in particolare del Servizio sanitario nazionale”.

L’assessore e i sindacati hanno poi sottolineato la necessità di “valorizzare la contrattazione decentrata integrativa” finalizzata alla qualificazione dei
servizi, e non assoggettata a vincoli nazionali quali quelli previsti anche in provvedimenti legislativi di recente emanazione, insieme alla necessità di superare i vincoli
normativi che limitano l’autonomia regionale anche nell’ambito della programmazione dei servizi socio-sanitari superando il blocco delle assunzioni per il conseguente
percorso di stabilizzazione dei lavoratori precari.

Sottolineata poi la necessità di procedere – analogamente a quanto operato per il comparto Regioni-Autonomie locali – alla tempestiva definizione di una linea interpretativa
unica a livello nazionale del “decreto Brunetta” (decreto legge 112/2008 convertito in legge 133/2008) in tema di decurtazioni retributive connesse alle assenze dal servizio
al fine di garantire certezze e omogeneità di trattamenti ai lavoratori e strumenti interpretativi univoci alle Aziende e agli Enti del Servizio sanitario nazionale.

Nel documento, si conferma infine la preoccupazione per la grave e insostenibile situazione del ritardo del rinnovo del contratto della sanità privata, a 34 mesi dalla scadenza
contrattuale, “situazione che deve essere superata nell’ambito dei prossimi incontri programmati con le parti datoriali o diversamente dovrà essere assunta dalle
Istituzioni preposte al controllo dell’attività degli erogatori privati accreditati e/o convenzionati”.

Leggi Anche
Scrivi un commento