Blitz di Greenpeace al WEC: dal soffitto uno striscione contro il nucleare

All’apertura del Word Energy Conference, durante l’intervento del Premier italiano Romano Prodi, due climbers di Greenpeace si sono calati dal soffitto della sala e stanno srotolando sulle
teste dei relatori uno striscione (mt 3X5) con scritto «Quit nuclear madness. Energy [R]evolution now» ovvero «Chiudiamo la follia nucleare – Rivoluzione Energetica
subito» sono intervenute le forze dell’ordine.

Gli attivisti di Greenpeace sono entrati in azione oggi per ricordare che il nucleare è una falsa soluzione al problema dei cambiamenti climatici. I lunghi tempi di realizzazione delle
centrali non permetteranno, infatti, di abbattere le emissioni mondiali di gas serra in tempo, l’Uranio è una risorsa molto limitata e i soldi spesi nel nucleare saranno sottratti allo
sviluppo delle vere soluzioni: fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Non esiste infine una tecnologia intrinsecamente sicura che non possa essere usata per produrre le bombe.

«Abbiamo solo pochi anni a disposizione per fermare la crescita delle emissioni mondiali di gas serra. Società come Areva, EDF o ENEL che sponsorizzano questo congresso vorrebbero
farci credere che il nucleare è parte della soluzione, ma non è affatto così: il nucleare rappresenta una pericolosa distrazione e una minaccia per la sicurezza
mondiale» spiega Jan Beranek, responsabile della Campagna Nucleare di Greenpeace International. «Raddoppiare il numero di reattori nucleari nel mondo, implicherebbe investimenti per
migliaia di miliardi di euro senza alcuna riduzione significativa delle emissioni di gas serra. Tali risorse dovrebbero invece essere destinate a fonti rinnovabili ed efficienza: è tempo
di una vera Rivoluzione Energetica pulita».

«In Italia il Governo ha ufficialmente deciso di mantenere investimenti solamente nella ricerca nucleare, ma non è così. – afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna
Energia e Clima di Greenpeace- Enel, controllata al 30 per cento dal Governo, intende completare fatiscenti reattori nucleari sovietici in Slovacchia e Bulgaria, esportando all’estero lo stesso
rischio nucleare a cui gli italiani hanno detto NO vent’anni fa. Il Governo non sta facendo nulla per impedire che Enel investa oltre 4 miliardi di euro nel nucleare sovietico, invece di
indirizzare tali risorse per lo sviluppo massiccio delle rinnovabili in Italia».

Il rapporto di Greenpeace «Energy [R]evolution», è stato il primo a fornire una strategia globale e dettagliata su come rivoluzionare il sistema energetico mondiale per
dimezzare le emissioni globali di gas serra al 2050. Da sola l’efficienza energetica permetterà di abbattere i consumi mondiali di energia primaria del 47 per cento al 2050. Le
rinnovabili sono in grado di soddisfare circa la metà del rimanente fabbisogno energetico.

In Italia la prima fonte «rinnovabile» è l’efficienza energetica: con essa negli usi finali economicamente convenienti si potrebbero abbattere i consumi del 20 per cento al
2020, risparmiando circa 100 TWh (miliardi di chilowattora) pari alla produzione di 15 centrali da 1000 MW all’anno. Il Governo sta facendo ancora poco per l’efficienza, non si capisce cosa
stia aspettando ad annunciare i nuovi obiettivi dei certificati bianchi oltre il 2009.

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