Bilancio Regione Piemonte: l'Opposizione chiede a Gariglio di riportare la discussione nelle sedi istituzionali
10 Dicembre 2007
Piemonte – Se Bresso vuole un regolare dibattito in Consiglio sul bilancio, deve smetterla di anticipare agli organi di stampa decisioni che non sono state ancora neppure prese dalla
Giunta. I capigruppo Angelo Burzi (Forza Italia), William Casoni (Alleanza Nazionale), Oreste Rossi (Lega Nord), Deodato Scanderebech (Udc), Maurizio Lupi (Dc-Mpa), Stefano Monteggia (Gruppo
Misto) chiedono al presidente Davide Gariglio e ai capigruppo di maggioranza di garantire che la discussione sul principale provvedimento di carattere finanziario e programmatico sia riportata
nelle sedi istituzionali.
“A oggi – scrivono gli esponenti dell’opposizione – nonostante i ripetuti annunci la Giunta non ha ancora formalizzato la proposta di bilancio da consegnare all’esame del Consiglio. In
più occasioni abbiamo segnalato l’attitudine della Giunta a comunicare preventivamente all’esterno atti e iniziative, avendo come referenti privilegiati gli organi di informazione. Ma in
questo caso si è andati ben oltre. E’ l’ennesimo episodio che conferma il non rispetto delle prerogative e delle funzioni del Consiglio, competenze non delegabili all’organo esecutivo,
specialmente quando attengono alla materia della programmazione finanziaria”.
Nella lettera si cita una recente intervista di Bresso al periodico Nuova Società, in cui la presidente afferma testualmente: “I Consigli debbono rimanere con un ruolo di consulenza, la
co-decisione allunga troppo i tempi, non è più possibile”.
“Evidentemente – proseguono i capigruppo – è questo l’auspicio di una presidente che intende scavalcare ogni rispetto dei ruoli, costituzionalmente e statutariamente garantiti.
Confidiamo che vi sia qualcuno, in seno alla maggioranza, che possa ricordarle come la consulenza non entri tra le attività del Consiglio, né che si possa parlare di co-decisione,
rispetto a competenze che stanno saldamente in capo al legislativo. Altrimenti sarà inevitabile per i Gruppi di opposizione la necessità di un ancor più rigoroso rispetto
delle procedure che, in difetto di interventi da parte di altri, sarà loro cura di richiedere in ogni sede, con ogni forma e mezzo ammessi dal regolamento”.






