Bergamo: iniziavita per l'avifauna
12 Febbraio 2008
Bergamo – La Provincia di Bergamo ha promosso un progetto a sostegno della nidificazione di tutte le specie di uccelli, quali picchi, cinciarelli e codirossi, che utilizzano le
cavità naturali per riprodursi e che si nutrono quasi esclusivamente di insetti, si chiama «Una casa per gli insettivori» e sarà destinato ai cacciatori capannisti che
collocheranno tra gli alberi di buttata i propri appostamenti fissi, cassette di nidi, fornite gratuitamente dalla Provincia di Bergamo.
«Tutte le specie che nidificano in cavità naturali o artificiali, appartengono a specie protette, pertanto non sono oggetto di caccia in nessun periodo dell’anno – spiega
l’assessore provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Luigi Pisoni -, pertanto il coinvolgimento dei cacciatori capannisti anche se può sembrare strano, rappresenta un formidabile
volano per distribuire sul territorio una rete capillare di nidi artificiali, oltre che sensibilizzare i cittadini sull’importanza di queste specie utili all’agricoltura nonché
sull’efficacia delle cassette nido. Un aiuto a chi ci aiuta vuole incentivare azioni utili per la conservazione degli uccelli insettivori proprio nelle zone coltivate o nelle zone boschive
sensibilizzando ulteriormente la categoria dei cacciatori che già si è distinta in interventi a favorevole dei vertebrati selvatici come la realizzazione di raccolte d’acqua e la
piantumazione di essenze di alberi bacciferi».
La distribuzione delle cassette nido è stata affidata dalla Provincia agli ATC e ai CA, che provvederanno alla formale assegnazione ai capannisti che ne faranno richiesta.
«L’obiettivo, oltre che realizzare un aiuto concreto alla biodiversità – hanno spiegato i tecnici del Servizio faunistico – è di promuovere una sensibilità nella
popolazione verso gli uccelli insettivori, che metta in moto un circolo virtuoso che stimoli anche i singoli cittadini alla realizzazione di piccoli miglioramenti ambientali, come appunto i
nidi artificiali».




