Assolatte: basta alle quote latte, misura che ha danneggiato il sistema

Al tavolo di filiera voluto dal Ministro Zaia, Assolatte torna sul delicato tema delle quote latte.

“Per molti anni siamo rimasti isolati nel denunciare la palese ingiustizia subita dal nostro Paese a causa delle quote latte – commenta l’Associazione – che da un lato ci hanno condannato a
smaltire le eccedenze degli altri paesi e dall’altro ci hanno costretto a pagare multe salate anche se la produzione italiana è sempre rimasta di gran lunga inferiore al fabbisogno
nazionale”.

Una situazione divenuta addirittura grottesca nel recente passato dal momento che negli ultimi 4 anni l’Italia ha continuato a pagare multe, nonostante non sia stato raggiunto il plafond
comunitario e la stessa Commissione abbia riconosciuto che in Europa e nel Mondo e manca latte.

“In quattro anni abbiamo pagato quasi 1.300 miliardi di vecchie lire per smaltire eccedenze fantasma!”

Assolatte aveva proposto numerose misure di flessibilizzazione del sistema, che avrebbero favorito il sistema produttivo e ridotto la tensione sui mercati europei; misure che erano state
recepite dalla Commissione Agricoltura della Camera e dal Parlamento europeo.

Assolatte condivide e plaude quindi alle iniziative del Ministro volte a ristabilire un minimo di giustizia nell’assegnazione delle quote latte europee.

“Ogni soluzione va bene: dalla compensazione in ambito europeo all’attribuzione immediata di nuovi aumenti della quota italiana. L’obiettivo comune deve essere poter produrre più
latte in Italia. Per valorizzare meglio i formaggi Made in Italy e per sviluppare l’export dobbiamo avere a disposizione più latte italiano”.

Oggi più del 40% del latte lavorato dalle nostre aziende serve a produrre formaggi che lasciano l’Italia per diventare bandiera e fiore all’occhiello del nostro paese. Bisogna
quindi assecondare la crescita delle esportazioni consentendo una maggior produzione nazionale.

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