Artigiano in Fiera: 3.200 stand, 150.000 prodotti, oltre 100 Paesi

Artigiano in Fiera: 3.200 stand, 150.000 prodotti, oltre 100 Paesi

E’ tutta impostata sugli artigiani creatori di bellezza e di bontà la XXII edizione di Artigiano                                                  in Fiera, manifestazione inaugurata ieri nel quartiere fieristico di Milano-Rho, per chiudere i battenti domenica 10. E di artigiani creatori di bellezza e di bontà c’è ne sono veramente molti, visto i numeri della manifestazione: 3.200 stand espositivi, 150.000 prodotti complessivi, oltre 100 Paesi rappresentati su una superficie di 320.000 metri quadrati. E, inoltre, 43 ristoranti e 16 piazze del gusto.

Sono indubbiamente numeri di una rassegna che si sviluppa ancora di più in termini di rappresentazione delle tradizioni e delle culture del mondo ma anche in fatto di spazi espositivi: 10 padiglioni, quest’anno.

Così, ieri mattina, alla cerimonia inaugurale della manifestazione, Antonio Intiglietta (in foto), presidente della società che organizza la manifestazione, di Gestione Fiere spa, affiancato dal presidente di Fiera Milano, Lorenzo Caprio e dalle delegazioni nazionali e internazionali di Artigiano in Fiera, ha lanciato lo slogan 2017, appunto “Artigiani creatori di bellezza e di bontà” perché “esprime bene il contenuto della nostra manifestazione. Artigiano in Fiera infatti promuove un’economia a dimensione umana fatta da persone capaci di creare bellezza e bontà attraverso il proprio lavoro. Questa capacità, che è il cuore della rassegna, diventa in fiera un’esperienza che tutti possono vivere, generando un clima di positività.

Quest’anno i visitatori troveranno un’area dedicata all’Iran, Paese d’onore 2017, ma anche uno spazio, il China Pavilion, ispirato alla grande tradizione artigianale millenaria della Cina. Uno sguardo al Medio Oriente e all’Oriente, ma non solo: c’è anche l’Europa, l’Italia insieme con la sua cultura agroalimentare, interpretata magistralmente dalla Nazionale italiana chef e dalla Federazione italiana cuochi. Artigiano in Fiera è una manifestazione da scoprire e conoscere”.

Antonio Intiglietta

E la risposta dei visitatori non si è fatta attendere, perché già il primo giorno i cancelli di FieraMilano sono stati presi d’assalto da migliaia di persone in attesa di poter dare inizio al villaggio globale permanente delle arti e dei mestieri. D’altronde Artigiano in Fiera è visitato da milioni di persone che ad ogni appuntamento trovano sempre qualcosa di nuovo e, ovviamente, di interessante da ammirare e da acquistare.

Quest’anno, per esempio, una delle novità è rappresentato da Artimondo Restaurant, un luogo speciale dedicato alle migliori ricette italiane promosso con la collaborazione della Federazione italiana cuochi e con la presenza della Nazionale degli chef. Tanto che Artimondo Restaurant celebra la grande tradizione della cucina italiana e i prodotti artigianali disponibili sulla piattaforma Artimondo, proponendo una cucina “nuova”, con piatti che non hanno una connotazione territoriale, bensì materie prime caratteristiche e rappresentative di determinati territori.

Scorrendo il menù di questo ristorante, ci si rende conto che non sono piatti tipici: ciascun piatto è pensato come nuovo, curato nella preparazione di tutti gli elementi che lo compongono, sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista creativo. Questo connubio è sempre stato alla base della grande cucina italiana, rappresentata dalla Federazione Italiana cuochi, ed è alla base di ogni vera grande esperienza che nel tempo diviene tradizione.

Per l’esperienza enogastronomica, comunque, ci sono 43 ristoranti, molti propongono la cucina delle singole regioni italiane, 16 piazze del gusto, per scoprire tutte le cose buone del mondo. Fra queste, moltissimi microbirrifici italiani che si sono dati appuntamento a Artigiano in Fiera per far conoscere le proprie produzioni artigianali.

 

Maria Pizzillo
Newsfood.com

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