Alta Val di Susa press tour con Coldiretti Torino del 18 luglio 2025

Alta Val di Susa press tour con Coldiretti Torino del 18 luglio 2025

By Giuseppe

Press tour in Alta Valle Susa: Consorzio Forestale, centrale idroelettrica Iren di Pont Ventoux  e sosta all’Agriturismo Cré Seren

Tra i boschi dell’alta valle e nelle gallerie di una centrale idroelettrica, a due passi da Torino 

Newsfood.com, 18 luglio 2025

 

Nota del direttore


Grazie a Coldiretti Torino   anche noi Piemontesi andiamo a scoprire le meraviglie che sono nascoste nella nostra Regione.
Per molti  un bosco è semplicemente un bosco… che spesso provoca anche grandi danni in caso di incendi, valanghe …
Non è così. I nostri boschi sono coltivati e ben gestiti; costituiscono risorse per il territorio di pertinenza e anche per chi sta a valle. Dietro ci sono risorse umane competenti e di grande valore.
Idem per l’energia elettrica che viene prodotta sfruttando i bacini di acqua; rispettando l’ecosistema in cui viviamo, è possibile vivere in modo sostenibile. E’ doveroso imparare a farlo per non  inquinare ulteriormente il nostro Pianeta.


Giuseppe Danielli

 

PRESS TOUR IN VAL DI SUSA DEL 18 LUGLIO 2025

 

Tra i boschi dell’alta valle e nelle gallerie di una centrale idroelettrica, a due passi da Torino
E’ stato organizzato dalla Coldiretti di Torino, tramite il suo responsabile Massimiliano Borgia, un press tour in Val di Susa per giornalisti, blogger e fotografi interessati alla gestione forestale montana.
Molto istruttivo l’intervento, con slides e dettagliate spiegazioni, della responsabile del Consorzio  Forestale Alta Valle Susa:

1) Un bosco alpino non è mai naturale ma è sempre frutto di una lunga storia di gestione oculata per una risorsa che è rinnovabile;

2) Un bosco ha sempre una funzione produttiva (legname) ma oggi si attua anche una gestione sostenibile per soddisfare esigenze diverse tra cui la funzione ecosistemica

3) il prezioso lavoro forestale necessario per mantenere la risorsa bosco è svolto dalle risorse umane interne, 40 persone, e dalle aziende agricole dei 14 comuni consorziati. Le prime interessate a mantenere i boschi con quella qualità che mezzo mondo ci invidia.

Il press tour ci ha permesso di capire che per gestire i boschi occorrono competenze, capacità e lungimiranza; spesso invece c’è ignoranza per le troppe fake news che circolano sul taglio dei boschi, sull’attività forestale e sulla salvaguardia della risorsa-bosco.
Una passeggiata tra pinete e lariceti ci ha permesso di conoscere le varie piante e apprezzare la bellezza della natura circostante. Abbiamo fatto sosta in un lariceto nella zona di Chan Slagran, in compagnia degli esperti del Consorzio Forestale dell’alta valle di Susa che ci hanno spiegato la funzionalità e la buona gestione del Consorzio nel preservare la foresta.

Tra la splendida flora e i diversi alberi presenti come il Pino, il Castagno, l’Abete, la Betula…  il Larice é il più diffuso, affiancato da una minoranza di Pino Silvestre. Il Larice é da sempre stato di grande importanza per il settore edilizio e si adatta particolarmente bene in queste aree per la sua capacità di resistere bene in scarsità di acqua e neve, e permette anche il pascolo sottostante.

Dopo il bosco, tappa in Agriturismo, un signor Agriturismo: Crè Seren;
e la Cantina Martina  dove si produce l’Avanà, un vino autoctono raro e pregiato.


Agriturismo Crè Seren  di Giancarlo e Serena Martina
,
in Valle di Susa in Frazione San Rocco 10-Giaglione (To)
Un soggiorno presso l’Agriturismo Crè Seren o una visita all’Azienda Agricola ti danno la possibilità di scoprire il patrimonio del territorio valsusino: enogastronomia, storia, arte, natura, sport.

Pausa pranzo d’autore presso il ristorante dell’Agriturismo Crè Seren: un momento esclusivo per godere delle eccellenze della Valle Susa, nell’assaporare la cucina con prelibati piatti, annaffiati dal loro delizioso vino rosso Avanà.

L’ Avanà delle cantine Martina è un vino raro e pregiato caratterizzato da intensi sentori fruttati e floreali, con note di ciliegia, viola e spezie. La sua struttura complessa si esprime attraverso un equilibrio armonioso di tannini morbidi e acidità vivace.

 

 

Dopo avere salutato Giancarlo e Serena Martina,  ci siamo diretti verso Torino dove abbiamo visitato la centrale idroelettrica in caverna di Giaglione Pont Ventoux gestita dal Gruppo Iren.

Con  l’occasione è stato  ribadirto da Iren la disponibilità ad un eventuale provvidenziale soccorso irriguo in caso di siccità continuativa.
Infatti, il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici e l’AD di Iren Giuseppe Bergesio hanno ribadito ai giornalisti che in caso di forte carenza idrica si ripeterà la cessione di acqua da parte della diga di Ceresole per l’irrigazione dei terreni coltivati del Canavese.

La centrale idroelettrica IREN di Pont Ventoux-Susa, situata in Valle di Susa nel comune di Giaglione, sfrutta le acque del fiume Dora Riparia, intercettate ad Oulx, e parte delle acque dell’affluente Clarea. All’occorrenza, in alcuni casi, l’acqua caduta e fuoriuscita dalle turbine dopo un salto di 520 mt (52 bar di pressione) … viene riportata nel bacino sovrastante per essere riutilizzata.

La centrale idroelettrica è stata realizzata all’interno di una caverna sotterranea con un volume di scavo pari a circa 35.000 metri cubi. Il piano sala macchine è accessibile tramite la galleria principale di circa 1.170 m di lunghezza. I trasformatori sono stati alloggiati in caverne sotterranee indipendenti dalla sala macchine. Nella centrale in caverna sono alloggiati i macchinari idraulici ed elettrici di produzione: un gruppo binario (turbina tipo Francis e alternatore) e un gruppo ternario (turbina tipo Francis, alternatore e pompa), entrambi ad asse verticale,  con una potenza efficiente complessiva di 150 MW.

E’ stato un bellissimo e molto istruttivo press tour con esperienze uniche e diretta nello scoprire le potenzialità che ha un territorio montano come l’Alta Val di Susa e in questo caso la foresta con le sue sorgenti d’acqua. Beni preziosi che ci offre la Natura, beni preziosi che abbiamo il dovere di difendere per il bene nostro e tutta la comunità.

Vedi il video  di Coldiretti Torino-
Giornalisti a lezione di tecniche forestali e uso delle acque …

Articolo a firme congiunte di

Daniela Galliano e Tommaso Chiarella

Foto di Tommaso Chiarella

 

 

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