Alla Conferenza di Copenhagen manca una strategia complessiva per l’agroalimentare
16 Dicembre 2009
Roma – “La proposta del Governo di incentivare la vendita dei prodotti agricoli in un raggio di 70 km è un nuovo tentativo di individuare misure tampone senza entrare nel merito
della crisi dell’indotto agricolo italiano”. Lo sostiene il presidente nazionale Confeuro Rocco Tiso, il quale evidenzia la confusione dei lavori del vertice mondiale sull’ambiente a Copenaghen,
dove “manca una strategia complessiva in grado di rilanciare il comparto agro-alimentare”.
Secondo il presidente “il provvedimento della ‘vendita a km zero’ è dannoso e inutile: richiederebbe nuovi sforzi economici da parte dello Stato e quindi dei cittadini ed è incapace
di affrontare il nodo vero che stringe al collo il settore agricolo italiano”. Per Tiso occorre convocare un tavolo per l’agricoltura che riveda passaggio per passaggio il percorso che compone la
filiera agricola integrale, favorendo sia i produttori sia i consumatori. “Con questi provvedimenti – conclude Tiso – non si fa altro che sommare distorsioni a distorsioni, senza reale rilancio e
sviluppo”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com






