Agriturismo: nessun boom. C’è crisi, anche se la domanda tiene

Agriturismo: nessun boom. C’è crisi, anche se la domanda tiene

Ferma presa di posizione di Agriturist (Confagricoltura) contro gli immotivati annunci di “boom” per l’agriturismo d’estate, affidata ad una dichiarazione del presidente, Vittoria Brancaccio: “Le
cifre diffuse recentemente da alcune fonti, pur sottostimando il reale andamento del settore, annunciano un boom che non esiste”.

Nel mirino di Agriturist due recenti previsioni, pubblicate con ampio risalto dalla stampa che ipotizzano, rispettivamente, 500 mila ospiti con soggiorni medi di tre giorni per luglio, e 900 mila
ospiti con 4,5 milioni di presenze per l’intera stagione estiva. Dati secondo i quali – sottolinea Agriturist – l’occupazione media dei posti letto negli agriturismi sarebbe appena del 25%. Una
situazione di forte crisi (nel 2008 era del 41%), fatta passare per “boom”.

Agriturist delinea invece, per il mese di luglio, uno scenario dell’agriturismo decisamente meno allarmante, con una occupazione media dei posti letto del 34%.

Domanda stabile, offerta in crescita, soggiorni più brevi, calo dei redditi delle imprese.

Gli ospiti dei 16.500 agriturismi italiani che offrono alloggio, anche secondo l’Associazione di Confagricoltura, saranno, in luglio, poco più di 500mila. L’offerta di 198.000 posti letto
registra +5% rispetto al 2008.

La durata media dei soggiorni passerà dai 4,9 pernottamenti del 2008 ai 4,1 del 2009. I prezzi restano fermi e i costi di gestione, in un anno, sono cresciuti del 3%. I redditi delle
aziende del settore subiranno così una flessione vicina al 10%.

Vista la crisi economica, Agriturist esprime soddisfazione per la tenuta della domanda, che conferma il gradimento del pubblico per la ricchezza di contenuti culturali, naturalistici ed
enogastronomici della vacanza in fattoria. Registra, d’altra parte, la sofferenza delle imprese, costrette a congelare i prezzi e spesso a proporre offerte last minute, a fronte di costi di
gestione che, nell’ultimo triennio, sono lievitati almeno del 10% per rispondere alla crescente richiesta di comfort e servizi complementari da parte degli ospiti, e alla necessità di
più incisive strategie di promozione.

Agriturist, attraverso l’analisi delle visite al portale internet www.agriturist.it, delinea anche un quadro delle destinazioni preferite. Per quanto riguarda le regioni, Toscana, Lombardia e
Liguria sono le più richieste da italiani, inglesi e americani; mentre, nelle scelte di tedeschi e francesi, la Liguria è scavalcata dalla Sardegna. Fra le prime dieci province
più visitate, sette sono costiere (mare o laghi), con primato di Grosseto fra gli italiani; gli stranieri, invece, puntano innanzitutto su Siena e Firenze. Guardando infine a zone
più circoscritte, in evidenza la Maremma (italiani), la Penisola Sorrentina e Perugia (inglesi e americani), e Verona (francesi).

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