Agnelli ed abeti. In Toscana, boom dei furti di Natale

Agnelli ed abeti. In Toscana, boom dei furti di Natale

By Redazione

Natale: regali, canzoni e…. furti. Avviene in Toscana, quando furti e furtarelli hanno raggiunto un livello da allarme.

A dirlo è Coldiretti, che offre la lista dei bersagli. Al primo posto, gli alberi del momento: abeti di Natale e pungitopo. Poi, agnellini ed altri capi di bestiame, assieme ad altri
animali da cortile. Infine, olive, ortaggi e frutti, rame e gasolio delle cisterne.

Tra i casi più clamorosi, quello di Carrara, una ventina di agnellini da un allevamento, e di Pistoia, un centinaio di abeti prelevati da un’azienda.

Da non trascurare neanche i furti, meno spettacolari più continui, di pungitopo: la pianta ha un mercato ampio e può essere venduta direttamente o ad altre aziende.

Secondo Coldiretti, il problema è però un altro. I furti nelle campagne sono sempre esistiti ma, eccezioni a parte, si trattava di casi di scarsa entità, i classici ladri
di galline.

Ora, conclude l’associazione, “Siamo di fronte a bande e gruppi organizzati che con probabilità hanno già acquirenti e mercati”.

Matteo Clerici

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