A Treviso vietato l’ingresso all’osteria per chi indossa burqa o niqab
13 Marzo 2010
E’ di oggi la notizia che il proprietario di un’osteria di Treviso ha vietato l’ingresso nel locale a coloro che indossino burqa e niqab.
Daremo risposte concrete al forte bisogno di sicurezza dei cittadini, perché siamo convinti che un’integrazione reale possa realizzarsi solo a partire dal pieno rispetto delle nostre
tradizioni giuridiche, sociali e culturali. Essere riconoscibili è un dovere di ogni cittadino italiano: che lo sia anche per quanti scelgono di venire a vivere qui. Perché la
sostenibilità dei flussi migratori non è solo questione di numeri, e l’ ‘invasione’ è nel mancato rispetto delle norme che regolano la vita sociale della nostra
comunità.
La cronaca quotidiana ci dimostra in che misura i cittadini chiedano legalità e sicurezza. E parliamo di una Regione, il Veneto, nella quale città come Treviso si distinguono come
modello ed esempio di integrazione riuscita. Se andassimo in Oriente, nessuno di noi si sognerebbe, ad esempio, di offrire una birra o carne di maiale ad un musulmano o di visitare una moschea
senza indossare gli abiti adatti. E non ci sentiremmo, così facendo, di tradire né la nostra storia né la nostra fede. Sarebbe semplicemente un comportamento rispettoso della
comunità e del Paese che abbiamo scelto di visitare.
Lucazaia.it
Redazione Newsfood.com+WebTV




