A Sapore Agrifil, Bayer CropScience: anticipo su “La fragola” della collana “Coltura&Cultura”, ideata da Renzo Angelini

A Sapore Agrifil, Bayer CropScience: anticipo su “La fragola” della collana “Coltura&Cultura”, ideata da Renzo Angelini

Incontro “Coltura&Cultura”: non solo agricoltura, ma tutti i valori delle produzioni italiane

Si è tenuto oggi a Rimini, in occasione della nuova edizione di Agrifil dal 19 al 22 febbraio 2011, un nuovo incontro sul tema “Coltura&Cultura non solo agricoltura, ma tutti i valori
delle produzioni italiane”, come anticipo sulla presentazione di domani del nuovo volume “La fragola” della collana “Coltura&Cultura”, ideata da Renzo Angelini, Direttore Marketing di Bayer
CropScience, come progetto per una nuova comunicazione “integrata”, per comunicare le ragioni ed i benefici dell’innovazione, la cultura e i valori della nostra agricoltura, che sappia affiancare
l’innovazione ad altri aspetti dell’agricoltura apprezzati dai consumatori e con lo scopo di far conoscere i valori della produzione agroalimentare italiana, della sua storia e degli stretti
legami con il territorio. Una grande occasione di comunicazione pubblica per un settore, l’agricoltura, di cui tutti sappiamo ancora poco. Dalla botanica, al paesaggio e alle forme di
utilizzazione artigianale e industriale, fino al mercato nazionale e mondiale.  La storia e tutte le forme di espressione artistica e culturale, senza dimenticare la parte dedicata
all’alimentazione, per sottolineare l’importanza di ciascun prodotto nella dieta e i suoi valori nutrizionali e salutistici, con una selezione di ricette della migliore tradizione culinaria
italiana.
Frank Terhorst , Amministratore Delegato di Bayer CropScience Italia: “Sono molto onorato di poter aprire oggi questo convegno perchè penso sia un momento molto importante per tutti quelli
che alcuni anni fa hanno avuto l’idea di unire esperti di diverse discipline e farli parlare di un argomento che ritenevano molto importante, di  un’agricoltura vera e sostenibile nei fatti.
Spesso sentiamo parlare della sostenibilità come parola un po’ chic, ma in pochi poi sono in grado di spiegare come la sostenibilità sia una bilancio perfetto fra esigenze
ambientali, sociali e economiche. Ritengo sia fondamentale parlare oggi dell’agricoltura come imprenditori che operano in un’ottica di redditività, pertanto l’esigenza di questo progetto,
che è nato proprio per dare un contributo e voler aggiungere valore alla filiera, unendo l’esperienza e la conoscenza di tante discipline diverse con l’obiettivo di colmare una distanza
fra il mondo produttivo e il consumatore. Come Bayer abbiamo sempre creduto in questa missione come scelta d’innovazione per una vita migliore e per un’agricoltura sostenibile in grado di dare
benefici concreti al consumatore.”

Renzo Angelini, Direttore Marketing di Bayer CropScience: ” Oggi ci troviamo di fronte a quattro bisogni fondamentali per l’agricoltura. Il primo è fare sistema, perché credo che in
un paese  diviso come l’Italia, questo sia ancora un obiettivo importante da raggiungere. Il secondo è fare innovazione, perché senza innovazione noi non garantiamo il profilo
di vita migliore che ognuno di noi applicherà soprattutto quando sul pianeta saremo nove miliardi di persone. Terzo è fare formazione,  se cambiano gli strumenti tecnici e le
tecnologie è fondamentale fare una formazione che noi identifichiamo  anche come la capacità di portare a valore quanto di buono si fa in agricoltura. Per concludere il quarto
è la comunicazione, che ne è l’espressione finale, la percezione  può dare un valore solo nella misura in cui noi abbiamo dei parametri basati sulla scienza, che ci
permettono di dare al consumatore la possibilità di fare delle scelte consapevoli. La miscela di coltura e cultura è quindi quello di informare correttamente il consumatore sul
valore e sulle qualità delle produzioni italiane. Ritengo che la nostra collana, con dodici libri già pubblicati e otto nuovi in preparazione (domani presentiamo la fragola) abbia
già fatto qualcosa di più, rispetto a un progetto che era partito come realtà italiana e che oggi vede la possibilità di coinvolgere più di 17 paesi, che sono i
maggiori produttori al mondo. Il nostro obiettivo è quello di colmare la falla esistente fra il mondo della ricerca della produzione e il consumatore stesso, perché uno dei gravi
problemi è che anche le persone che lavorano all’interno del comparto produttivo della ricerca stessa spesso non si conoscono e parlano lingue diverse. La giornata di oggi è la
grande riprova che mettere a confronto diversi specialisti fra loro, non rappresenta solo un interesse per il numero delle aziende e entità che vengono rappresentate, ma soprattutto a
livello sociale per condividere la conoscenza e il mondo della filiera. Abbiamo l’esigenza di abbandonare quelle definizioni che per trent’ anni non hanno dato ragione all’agricoltura e 
andare verso un linguaggio più facile da comprendere per il consumatore, che è il nostro giudice finale.”

Mascia Maluta
Newsfood.com

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