A Salerno si discute di “Criminalità alimentare, sicurezza del consumatore e difesa della legalità”

A Salerno si discute di “Criminalità alimentare, sicurezza del consumatore e difesa della legalità”

L’Avv. Francesco Aversano, docente in legislazione agroalimentare, ci invita a Salerno per un importante convegno: “Criminalità alimentare, sicurezza del consumatore e difesa della
legalità”.

L’avv. Aversano lo avevamo già incontrato a Milano, nel corso della manifestazione fieristica TUTTOFOOD di Rho (MI) dove era moderatore del Work Shop sulla lotta alla “Agripirateria” 
organizzato dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, con la collaborazione dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi del MiPAAF e l’Agenzia
delle Dogane.
La sicurezza dei prodotti, la protezione del consumatore e la difesa della legalità rappresentano obiettivi primari della legislazione e concretano una parte importante delle
attività di controllo da parte dello Stato.
I continui fenomeni illeciti nel campo alimentare e l’incessante attività degli organi di Polizia hanno suggerito l’opportunità di organizzare un seminario tecnico sugli aspetti
giuridici e scientifici in materia, con particolare attenzione ai temi delle frodi sanitarie e dei sistemi di prevenzione dei rischi alimentari per la migliore difesa del consumatore.
Con il patrocinio della Camera di Commercio di Salerno e del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Salerno, Venerdì 20 Maggio, ore 16,00, nella Sala “Genovesi” della Camera di Commercio di
Salerno, l’Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno presenta il convegno: “Criminalità alimentare, sicurezza del consumatore e difesa della legalità”.
La serata sarà introdotta dal Dott. Raffaele Battista, Capo di Gabinetto Questura di Salerno e Presidente dell’Ass.ne Giorgio Ambrosoli Salerno. Di seguito il Prof. Marco Guida, docente di
“Igiene ambientale e degli alimenti” presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Direttore dell’Osservatorio Ecotossicologico Universitario, relazionerà sul tema “I
rischi igienico-sanitari legati al consumo di alimenti contaminati”.
Per la parte giuridica, l’Avv. Francesco Aversano, docente ed esperto di legislazione alimentare, promotore del convegno, illustrerà le seguenti tematiche: “Illeciti alimentari ed
insicurezze del consumatore”.
I lavori riprenderanno con la relazione del Dott. Giancarlo Durante, direttore del Servizio Igiene, alimenti e nutrizione presso l’A.S.L. SA/2, che parlerà del “Sistema di allerta
(R.A.S.F.F.). Ritiro e/o richiamo degli alimenti”.
Le conclusioni del convegno saranno invece affidate al Dott. Luigi D’Alessio, Magistrato, Sost. Proc.re della Repubblica Tribunale di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia – che terrà
una relazione sul tema “Associazioni criminali e difesa della legalità”.
“Sono particolarmente grato all’Associazione Ambrosoli di Salerno perché ha accolto con entusiasmo la proposta di organizzare un seminario di così alta valenza. E’ oramai assodato
che anche i delitti in materia alimentare, le frodi commerciali e i reati contro la salute pubblica, assumano talvolta connotazioni associative.

E’ compito primario degli organi di vigilanza garantire la sicurezza del consumatore anche attraverso peculiari sistemi quali il RASFF; in tal modo è possibile realizzare una trasmissione
di dati a livello nazionale e comunitario in grado di monitorare le emergenze del settore”.

Così si esprime l’avv. Aversano, che anticipa a Newsfood anche i temi del suo intervento al convegno: “la difficoltà operativa in cui versano spesso gli addetti al controllo
è causata da un quadro punitivo molto complesso, ove coesistono sanzioni amministrative e penali. In materia di prodotti a denominazione protetta, ad esempio, insiste al contempo la
disciplina prevista dal d. lgs. n. 297/04, che prevede disposizioni sanzionatorie (amministrative) in applicazione del reg. (CE) n. 510/06, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche
e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari, e quella dell’art. 517 quater c.p. (contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti
agroalimentari) che prevede invece la reclusione e la multa. In materia di salute pubblica, oggetto specifico del prossimo convegno, la gran parte degli adempimenti grava innanzi tutto
sull’operatore del settore, che – in caso di rischi di particolare gravità – deve saper ‘cogestire’ le criticità con gli organi addetti al controllo igienico-sanitario ed
eventualmente ritirare dal mercato i prodotti pericolosi”.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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