XI EDIZIONE DELLA CARNE PIEMONTESE A CAVOUR
11 Aprile 2010
Prima nella sede torinese di Eataly e quindi nel pomeriggio attraverso un press-trip in cui si è visitato due aziende archetipo della produzione carnicola locale e, infine, nella
serata in cui al ristorante “La Via” si è potuto gustare i prodotti locali offerti in omaggio dall’ente organizzatore, e così si è dipanata la giornata di presentazione
della manifestazione cavourese che si svolgerà nella settimana tra 11-18 aprile.
Il Sindaco di Cavour, Piergiorgio Bertone ha ricordato come quest’anno la rassegna cambi vestito assumendo la denominazione “Carne Piemontese”, a significare la svolta della manifestazione con la
“Piemontese” che esce dai confini territoriali e va verso la conquista delle cucine del mondo, con lo sforzo del Comune di Cavour che intende valorizzare l’evento all’interno di un più
importante ruolo della città intesa come: “Città gastronomica a tutti gli effetti”.
Per questo si sono cercati importanti riferimenti, in primo luogo affiancando il nome di Vittorio Castellani, in arte Kumalè, chef e giornalista di grido, che ha permesso di
trasformare l’ala comunale nella TETTOIA DEL GUSTO, in cui esporranno per tutta la settimana i ristoratori e tutta la filiera della carne, e si porterà in tavola la carne di Cavour e le
cucine etniche, e nel week-end del 10-11 aprile ci saranno stand allestiti che faranno scoprire i sapori del bovino di razza piemontese, secondo ricette nostrane piemontesi: dalla lingua in
salsa, al vitello tonnato e di altre tradizioni: dallo spiedone rotante di döner kebab artigianale (Turchia), al couscous e tajine del Marocco, prodotto dal miglior ristorante marocchino di
Torino, passando dall’asado alla parilla argentina, grigliato a dovere dall’associazione argentino-italiana del Piemonte, fino al panino al lampedrotto del miglior trippaio fiorentino, con
l’opportunità quindi di offrire a migliaia di visitatori che giungeranno da una notevole opportunità d’incontro e confronto con altre culture, e il tutto all’insegna del
desiderio di riconciliare il piacere della carne con il gusto di conoscersi!!! Ricorda lo chef come l’iniziativa della Carne Piemontese diventa un expo per il nostro paese, nodo filiare
della cultura gastronomica e centro in cui valorizzare i prodotti di qualità. Tutto questo ottenuto con la collaborazione tra i migliori allevatori, macellai e ristoratori locali, che
lavorando insieme all’organizzazione di pranzi e cene con menù a tema nei vari ristoranti, nell’allestimento di stand e padiglioni gastronomici, nella conduzione delle Officine
Gastronomiche, accattivanti talk food che permetteranno al pubblico di degustare e scoprire tagli, pregi ed i mille utilizzi di questo meraviglioso prodotto, spaziando dalla cucina tradizionale e
quella del mondo. Anche l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto come in questo territorio si trovi una significativa produzione di carne di qualità
e della razza bovina piemontese; e per merito degli organizzatori si è creato uno spazio che offre sia la possibilità di conoscere le aziende, sia di sperimentare la vendita
diretta, sia di fruire di momenti di deguastazione gastronomica e di aggregazione.
La manifestazione ha infatti la peculiarità di valorizzare le piccole e medie imprese del settore e le esperienzre di filiera corta, seguendo un filone che la Regione Piemonte si è
impegnata a sostenere.
Quindi è intervenuto Marco Balagna, Assessore provinciale all’Agricoltura, Montagna, tutela della Fauna e della Flora, Parchi e aree protette che ha ricordato come l’appuntamento cavourino
è di quelli da non mancare per gli appassionati di cibi genuini e tradizioni enogastronomiche, e la manifestazione mette in evidenza la maestria degli allevatori locali nel selezionare ed
alimentare i capi migliori della razza bovina Piemontese, nota come la migliore per qualità organolettiche. Inoltre l’Assessore ha sottolineato come in questo difficile momento economico,
l’idea di accorciare la filiera avvicinando i consumatori alle aziende agricole e alla ristorazione locale può assicurare la giusta renumerazione agli imprenditori che scelgono di
continuare a scommettere su questi veri e propri tesori del territorio.
Ha proseguito il Presidente della Camera di Commercio di Torino Alessandro Barberis, Presidente della Camera di Commercio di Torino come il mondo della produzione e della vendita della carne ha
visto moltiplicarsi le iniziative di promozione e valorizzazione e la Camera del Commercio, con i suoi Maestri del Gusto, premia aziende agricole e macellai che si distinguono per la particolare
genuinità e qualità dei prodotti, proponendoli con successo anche in occasione dei Laboratori del Gusto, per i quali, tra l’altro, la Camera del Commercio mette a disposizione
le più avanzate tecnologie di analisi del DNA per verificare e garantire la tracciabilità e l’originalità delle produzioni zootecniche di eccellenza del Piemonte, tra cui la
razza bovina piemontese e i prodotti della salumeria tipica del cuneese. Anche il Presidente della Coldiretti di Torino Riccardo Chiabrando ha ricordato come la rassegna sia una delle consolidate
nel pinerolese e provincia di Torino, vetrina di uno dei più pregiati prodotti alimentari italiani: la carne da razza bovina Piemontese, diffusa in tutte le provincie piemontesi, dal
Cuneese all’Astigiano al Torinese, con la razza autoctona che risale ai tempi remoti, costituendo un capitolo importante nella cultura storica dell’attività contadina locale.
La razza bovina Piemontese produce una carne unica e riconosciuta a livello internazionale tra le migliori in asoluto in quanto a valori dietetico e nutrizionale. La grande capacità degli
allevatori gestisce il benessere animale nelle stalle, la sicurezza alimentare, tracciabilità e provenienza delle carni, vendute in cascina e nelle macellerie col marchio Coalvi razza
Piemontese.
Numerose sono le ricette che si presentano nelle più varie preparazioni: il bollito misto, il brasato al Barolo e l’insalata di carne cruda, spesso proposti nelle nostre aziende
agrituristiche e nei migliori ristoranti locali.
La Settimana della carne concretizza il legame fra l’allevatore e il cittadino-consumatore che, sempre più esigente, desisdera conoscere l’origine di ciò che porta in tavola,
considerando di evidente importanza le proprietà nutritive, la freschezza, la genuinità. Infine il Dott. Armando Marello, direttore di Apa Torino, a nome dell’Associazione
Provinciale Allevatori di Torino che ha offerto agli allevamenti di “Piemontese” indispensabili strumenti per il miglioramento della “qualità” della produzione zootecnica. La
partecipazione attiva degli allevatorio ha permesso di raggiungere importanti risultati, sia in termini di miglioramento genetico, sia gestionale della stalla. Allo stesso tempo gli sforzi del
mondo allevatoriale sono accompagnati dalla “valorizzazione” che inviti i consumatori a conoscere meglio e a scegliere “La Piemontese” ricercata per le caratteristiche organolettiche e
dietetiche, e gradita quella della zona di Cavour, per l’importante contributo di conoscenza offerto dalla “settimana della carne” che risulta gradita. Produrre e valorizzare la carne e poi
commercializzarla in modo corretto appare l’obiettivo di questa Associazione. All’interno del vasto patrimonio gastronomico e culturale tipico del nostro territorio è una ricchezza da
riscoprire attraverso un maggiore avvicinamento tra consumatore e produttore. Nel pomeriggio da aperte dei giornalisti di settore, si sono visitate due di queste aziende di qualità del
prodotto del territorio facenti parte dell’Anaborapi (Associazione Nazionale degli Allevatori della Piemontese, che ha sede in Carrù e raccoglie oltre 4.000 aziende associate), essa svolge
sin dal 1961 la propria attività a favore degli allevatori attraverso:
• il LIBRO GENEALOGICO che conta oltre 270.000 soggetti iscritti
• Il CENTRO GENETICO, nel quale sono posti al Performance test 200 torelli l’anno e il
• CENTRO TORI che produce annualmente circa 500.000 dosi di materiale seminale utilizzato per fattrici di razza pura o incroci.
Le due aziende locali: la Cascina Monache (www.cascinamonache.it) caratterizzata dalla vendita diretta dal produttore al consumatore, in cui si alleva esclusivamente la razza Piemontese le cui
caratteristiche peculiari sono, la groppa doppia (doppia coscia), il manrello bianco al fomentino chiaro, le mucose nere, la testa piccola, l’ossatura leggera e la pelle fine, che rendono una
razza dalla morfologia elegante e attraente.
Nell’azienda in cui si effettuano gli incroci, quella Agricola, “La Maddalena” (www.laMaddalena.it), in cui sono stati offerti degli assaggi e la competenza del suo gestore, si è notato
che gli incroci permettono di migliorare, sia quantitativamente che qualitativamente la produzione di carne di altre razze sia bovine che zebuine (la PiemontesexFrisona resa al 62%). I vitelloni
maschi sono pronti per la macellazione ad un peso di 550-650 Kg. Raggiunto a circa 13-16 mesi, mentre le femmine raggiungono il peso ideale di 380-450 Kg. All’età di 12-15 mesi.
La CARNE PIEMONTESE ci riporta ai piedi della Rocca, alla scoperta di sapori unici e gusti che sanno conquistare il palato. Cavour è il primo comune della povincia di Torino pe rnumero di
allevamenti di capi di razza Piemontese, la più pregiata razza bovina autoctona italiana che dimostra il saper “fare sistema”, carata vincente per il territorio e per la sua
economia.
Nel programma, oltre al summenzionato show culinario del week-end con lo svariare di piatti e di culture gastronomiche in cui le bovine di razza piemontese faranno la loro
apparizione nelle diverse cucine locali e del mondo, nei due giorni successivi ci sarà il lunedì nella stupenda “Abbazia di Santa Maria”, un Convegno organizzato dalla Coldiretti
sulla carne di Cavour (N.d.r. Effetueremo un servizio speciale sulla testata), mentre il martedì ci sarà una degustazione guidata di carne di razza piemontese posta in confronto con
altre razze, a cura di Confagricoltura Torino, in collaborazione con Silvio Barda, le macellerie e gli allevatori di Cavour (per informazioni riovolgersi al 0121 322669). Il mercoledì 14
aprile i sapori della carne saranno a disposizione nelle varie gastronomie, ristoranti, macellai e abbinati al paniere, alle pasticcerie e all’enoteca di Cavour. Il giorno dopo sarà
possibile degustare i piatti della tradizione cucinati con le carni bovine di razza piemontese, in collaborazione con i ristoranti locali e gli allevatori, e i macellai di Cavour, con menù
basato su antipasti a base di carne di fassone battuta, insalta di bollito Capunet, per primo i classici Agnolotti alla piemontese, come secondo lo spezzatino di fassone in umido con patate al
forno e come dessert la Torta di mele. Il Venerdì 16 ci sarà una serata gastronomica organizzata dalla Coldiretti e un interessante Commedia teatrale intitolata: “Arsenico e vecchi
merletti” di J. Kesserling della compagnia IMUT (Il Mondo in un Teatro) di Cumiana, in collaborazione con la Parrocchia San Lorenzo, con ingresso ad offerta libera in beneficenza alla Casa do
Menor che si occupa dei famigerati “Meninhos de rua” brasiliani. Nel week-end di chiusura il ristorante la Vetta della Rocca offrirà un aperitivo ai convenuti che potranno assistere a
un’esposizione dedicata al matrimonio, in cui trenta standisti accompagneranno gli ospiti in un ideale percorso di preparazione al matrimonio, quindi in Biblioteca istruttivo incontro con i
macellai di Cavour in collaborazione con i ristoratori della cittadina, per un laboratorio sui tagli “meno nobili” del bovino e succesiva degustazione di bollito alla piemontese. Al termine della
giornata serata danzante e festaiola con l’intervento dell’orchestra Stella del Monviso. Il giorno successivo grande “FIERA DI PRIMAVERA” con esposizione di attrezzature e prodotti agricoli,
mercato e bancarelle per tutta la giornata nella sede di via Goito, prima esposizione ovina e caprina a cura degli allevatori dsel territorio. L’associazione Commercianti di Cavour saranno aperte
le porte del centro commerciale naturale costituito da oltre novanta negozi; con i sapori della carne e le tappe del gusto nelle macellerie di Cavour per scoprire la Carne Piemontese, con
degustazioni e assaggi presso i punti vendita. In piazza Solferino si rinnova la tradizione della rassegna bovina della razza piemontese, con i migliori capi degli allevamenti di Cavour e del
Pinerolese; oltre 120 capi esposti con in mostra i giovani vitelli selezionati e campioni delle rassegna regionali; percorso alla scoperta della razza, con stand ed esposizione fieristica delle
aziende cavouresi. Continua la rassegna Tettoia del Gusto con un mercatino dedicato alle lavorazioni artigianali locali e multietniche, mentre all’Abbazia di Santa Maria si terrà
un’esposizione dedicata al matrimonio e dalle ore 10.00 alle 17.30 in Piazza Umberto I partenza per Cascine Aperte, visite guidate negli allevamenti di Cavour, alle Cascina Monache, e all’Azienda
Agricola “La Maddalena” con possibilità di degustazioni e acquisto prodotti in azienda. Navetta gratuita messa a disposizione dalla Cavourese Spa. Partenze ogni 40 minuti, ultima alle
17.20. Dalle ore 19.30 nel Palasport di Cavour la tradizonale cena conclusiva della manifestazione allestita dalla “Locanda della Posta” con la maestosa e trionfale presenza del bollito
piemontese con i classici sette tagli e le salse della tradizione culinaria locale (prenotazioni al num. 349-7725659).
EVENTI CORRELATI ALLA MANIFESTAZIONE
Tra i principali eventi che saranno correlati alla settimana della Carne Piemontese, da segnalare la 1° edizione del “Cavour Sposi” con spazi espositivi e idee per il
matrimonio; in un luogo speciale e per un giorno speciale, slogan connotativo efficace per la bellissima Abbazia di S. Maria, importante monumento alto-romanico situato nel
territorio del Parco Naturale della Rocca fondata nel 1037 e goverata dai benedettini per un periodo successivo di 40 abati, distrutta dai Francesi nel 1592, ricostruita nel 1728 secondo canoni
barocchi, è presente una suggestiva cripta landolfiana, gioiello dell’Abbazia ove si trova l’altare più antico del Piemonte. Formata da una sola rettangolare abside semicircolare,
la cripta è dominata dalle colonne, che sorreggono le volte a crociera e formano tre piccole navate.Nell’ex-Monastero viene ospitato un Museo Archeologico che sarà
aperto a breve e un salone delle conferenze (per la visita rivolgersi all’Associazione “Amici di Cavour e della Rocca” 339.7108264) In questo luogo viene celebrato anche il matrimonio con
il rito civile e ogni anno centinaia di coppie, solo nel pinerolese , scelgono questo luogo anche per poter abbinare, in questa città gastronomica, un altrettanto valido banchetto nuziale
e l’appuntamento di questo mese con i ristoratori impegnati nell’elaborazione dei menù della carne e nei laboratori del gusto; si tratta di uno dei momenti migliori per scoprire le
qualità e la raffinatezza della ristorazione cavourese. Presso la reception di “Carne Piemontese”, in piazza Sforzini a Cavour o presso lo stand di Antonella Wedding Planner all’Abbazia,
per averea la domenica pomeriggio un assaggio gratuito di una fetta di torta nuziale. Invitante anche l’iniziativa legata al Cavour Sposi: “Entra in Abbazia e parti per Parigi” per tutte le
coppie che sigleranno cinque contatti con le ditte presenti all’Expo la possibilità di un week-end per due persone a Parigi, valida dal 18 aprile sino a fine anno. Inoltre la domenica
sarà possibile raggiungere l’Abbazia su una splendida carrozza d’epoca con partenza da Cavour in via Umberto I, zona bar del Tramvai; il sabato 17 dalle 15.00 alle 19.00 con
l’inaugurazione con aperitivo offerto dal ristorante “La Vetta della Rocca” (informazioni al cell. 334 9570312). Manifestazioni meno eclatanti e con finalità a breve termine si svolgeranno
con la “Pedalata di primavera” in bicicletta tra i fiori sulla strada delle mele la domenica 11 aprile e le aziende agricole di Cavour e Bibiana con possibilità di partecipare al concorso
fotografico: “i meleti in fiore o e loro produttori” i un percorso che si dipanerà nei 15 Km. di “Strade delle Mele”, toccando piccole borgate e aziende agricole, i cui meleti saranno in
fiore (oppure come diceva De Andrè ritornino in fiore dopo il freddo inverno) con possibilità di aderire alla “Merenda sinoira” presso l’azienda agrituristica “il Frutto Permesso”
di Bibiana. Chi non volesse salire sulla bici e pedalare (come si suol dire) può scegliere la camminata denominata “GustaCavour” organizzata dalla Procavour, attraverso il percorso che si
snoderà tra il paese, L’Abbazia di Santa Maria e la verde natura della Rocca e consentirà di scoprire le specialità gastronomiche locali e la storia di questo angolo di
Piemonte, che conserva intatte importanti tracce del passaggio di antichi popoli e personaggi: dai Celti Liguri, ai Romani, dai Savoia ai Francesi del Gen. Catinat, sino, in tempi più
recenti, a Massimo d’Azeglio, Giovanni Giolitti e Camillo Benso Conte di Cavour. Non occorre una grossa preparazione atletica poichè la marcia non è competitiva , la camminata dura
4 ore e si snoda in un percorso a nove tappe con un dislivello minimo; saranno organizzati gruppi di 30-35 persone con un accompagnatore locale e le partenze avverrano ogni 20 minuti a
partire dalle ore 10.20, il numero massimo di partecipanti è di 350 (per ulteriori informazioni rivolgersi al Comune di Cavour (0121-6114) e comunque per specifiche esigenze di
prenotazioni e la miglior conoscenza di tutti gli eventi nello specifico loro dimensionamento, data e ora consultare comunque il sito http://www.carnepiemontese.org
con i vari link di approfondimento sulla manifestazione. Dunque buona festa della carne e visti i tempi, (dati causa e pretesto e le attuali confusioni…), osiamo dire: “Ricordate
che lo spirito è forte ma la Carne è un debole da concedersi in questo caso senza patemi ed affanni nel
gustarla…”
XI EDIZIONE DELLA CARNE PIEMONTESE A CAVOUR
La tradizione locale incontra le cucine del mondo
Prima nella sede torinese di Eataly e quindi nel pomeriggio attraverso un press-trip in cui si è visitato due aziende archetipo della produzione carnicola locale
e, infine, nella serata in cui al ristorante “La Via” si è potuto gustare i prodotti locali offerti in omaggio dall’ente organizzatore, e così si è dipanata la giornata
di presentazione della manifestazione cavourese che si svolgerà nella settimana tra 11-18 aprile. Il Sindaco di Cavour, Piergiorgio Bertone ha ricordato come quest’anno la rassegna cambi
vestito assumendo la denominazione “Carne Piemontese”, a significare la svolta della manifestazione con la “Piemontese” che esce dai confini territoriali e va verso la conquista delle cucine del
mondo, con lo sforzo del Comune di Cavour che intende valorizzare l’evento all’interno di un più importante ruolo della città intesa come: “Città gastronomica a tutti gli
effetti”. Per questo si è cercato importanti riferimenti, in primo luogo affiancando il nome di Vittorio Castellani, in arte Kumalè, chef e giornalista di grido, che ha permesso di
trasformare l’ala comunale nella TETTOIA DEL GUSTO, in cui esporranno per tutta la settimana i ristoratori e tutta la filiera della carne, e si porterà in tavola la carne di Cavour e le
cucine etniche, e nel week-end del 10-11 aprile ci saranno stand allestiti che faranno scoprire i sapori del bovino di razza piemontese, secondo ricette nostrane piemontesi: dalla lingua in
salsa, al vitello tonnato e di altre tradizioni: dallo spiedone rotante di döner kebab artigianale (Turchia), al couscous e tajine del Marocco, prodotto dal miglior ristorante marocchino di
Torino, passando dall’asado alla parilla argentina, grigliato a dovere dall’associazione argentino-italiana del Piemonte, fino al panino al lampedrotto del miglior trippaio fiorentino, con
l’opportunità quindi di offrire a migliaia di visitatori che giungeranno da una notevole opportunità d’incontro e confronto con altre culture, e il tutto all’insegna del
desiderio di riconciliare il piacere della carne con il gusto di conoscersi!!! Ricorda lo chef come l’iniziativa della Carne Piemontese diventa un expo per il nostro paese, nodo filiare
della cultura gastronomica e centro in cui valorizzare i prodotti di qualità. Tutto questo ottenuto con la collaborazione tra i migliori allevatori, macellai e ristoratori locali, che
lavorando insieme all’organizzazione di pranzi e cene con menù a tema nei vari ristoranti, nell’allestimento di stand e padiglioni gastronomici, nella conduzione delle Officine
Gastronomiche, accattivanti talk food che permetteranno al pubblico di degustare e scoprire tagli, pregi ed i mille utilizzi di questo meraviglioso prodotto, spaziando dalla cucina tradizionale e
quella del mondo. Anche l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto come in questo territorio si trovi una significativa produzione di carne di qualità
e della razza bovina piemontese; e per merito degli organizzatori si è creato uno spazio che offre sia la possibilità di conoscere le aziende, sia di sperimentare la vendita
diretta, sia di fruire di momenti di deguastazione gastronomica e di aggregazione. La manifestazione ha infatti la peculiarità di valorizzare le piccole e medie imprese del settore e le
esperienzre di filiera corta, seguendo un filone che la Regione Piemonte si è impegnata a sostenere. Quindi è intervenuto Marco Balagna, Assessore provinciale all’Agricoltura,
Montagna, tutela della Fauna e della Flora, Parchi e aree protette che ha ricordato come l’appuntamento cavourino è di quelli da non mancare per gli appassionati di cibi genuini e
tradizioni enogastronomiche, e la manifestazione mette in evidenza la maestria degli allevatori locali nel selezionare ed alimentare i capi migliori della razza bovina Piemontese, nota come la
migliore per qualità organolettiche. Inoltre l’Assessore ha sottolineato come in questo difficile momento economico, l’idea di accorciare la filiera avvicinando i consumatori alle aziende
agricole e alla ristorazione locale può assicurare la giusta renumerazione agli imprenditori che scelgono di continuare a scommettere su questi veri e propri tesori del territorio. Ha
proseguito il Presidente della Camera di Commercio di Torino Alessandro Barberis, Presidente della Camera di Commercio di Torino come il mondo della produzione e della vendita della carne ha
visto moltiplicarsi le iniziative di promozione e valorizzazione e la Camera del Commercio, con i suoi Maestri del Gusto, premia aziende agricole e macellai che si distinguono per la particolare
genuinità e qualità dei prodotti, proponendoli con successo anche in occasione dei Laboratori del Gusto, per i quali, tra l’altro, la Camera del Commercio mette a disposizione
le più avanzate tecnologie di analisi del DNA per verificare e garantire la tracciabilità e l’originalità delle produzioni zootecniche di eccellenza del Piemonte, tra cui la
razza bovina piemontese e i prodotti della salumeria tipica del cuneese. Anche il Presidente della Coldiretti di Torino Riccardo Chiabrando ha ricordato come la rassegna sia una delle consolidate
nel pinerolese e provincia di Torino, vetrina di uno dei più pregiati prodotti alimentari italiani: la carne da razza bovina Piemontese, diffusa in tutte le provincie piemontesi, dal
Cuneese all’Astigiano al Torinese, con la razza autoctona che risale ai tempi remoti, costituendo un capitolo importante nella cultura storica dell’attività contadina locale. La razza
bovina Piemontese produce una carne unica e riconosciuta a livello internazionale tra le migliori in asoluto in quanto a valori dietetico e nutrizionale. La grande capacità degli
allevatori gestisce il benessere animale nelle stalle, la sicurezza alimentare, tracciabilità e provenienza delle carni, vendute in cascina e nelle macellerie col marchio Coalvi razza
Piemontese. Numerose sono le ricette che si presentano nelle più varie preparazioni: il bollito misto, il brasato al Barolo e l’insalata di carne cruda, spesso proposti nelle nostre
aziende agrituristiche e nei migliori ristoranti locali. La Settimana della carne concretizza il legame fra l’allevatore e il cittadino-consumatore che, sempre più esigente, desisdera
conoscere l’origine di ciò che porta in tavola, considerando di evidente importanza le proprietà nutritive, la freschezza, la genuinità. Infine il Dott. Armando Marello,
direttore di Apa Torino, a nome dell’Associazione Provinciale Allevatori di Torino che ha offerto agli allevamenti di “Piemontese” indispensabili strumenti per il miglioramento della
“qualità” della produzione zootecnica. La partecipazione attiva degli allevatorio ha permesso di raggiungere importanti risultati, sia in termini di miglioramento genetico, sia gestionale
della stalla. Allo stesso tempo gli sforzi del mondo allevatoriale sono accompagnati dalla “valorizzazione” che inviti i consumatori a conoscere meglio e a scegliere “La Piemontese” ricercata per
le caratteristiche organolettiche e dietetiche, e gradita quella della zona di Cavour, per l’importante contributo di conoscenza offerto dalla “settimana della carne” che risulta gradita.
Produrre e valorizzare la carne e poi commercializzarla in modo corretto appare l’obiettivo di questa Associazione. All’interno del vasto patrimonio gastronomico e culturale tipico del nostro
territorio è una ricchezza da riscoprire attraverso un maggiore avvicinamento tra consumatore e produttore. Nel pomeriggio da aperte dei giornalisti di settore, si sono visitate due di
queste aziende di qualità del prodotto del territorio facenti parte dell’Anaborapi (Associazione Nazionale degli Allevatori della Piemontese, che ha sede in Carrù e raccoglie oltre
4.000 aziende associate), essa svolge sin dal 1961 la propria attività a favore degli allevatori attraverso:
• il LIBRO GENEALOGICO che conta oltre 270.000 soggetti iscritti
• Il CENTRO GENETICO, nel quale sono posti al Performance test 200 torelli l’anno e il
• CENTRO TORI che produce annualmente circa 500.000 dosi di materiale seminale utilizzato per fattrici di razza pura o incroci.
• Le due aziende locali: la Cascina Monache (www.cascinamonache.it) caratterizzata dalla vendita diretta dal produttore al consumatore, in cui si alleva esclusivamente la
razza Piemontese le cui caratteristiche peculiari sono, la groppa doppia (doppia coscia), il manrello bianco al fomentino chiaro, le mucose nere, la testa piccola, l’ossatura leggera e la pelle
fine, che rendono una razza dalla morfologia elegante e attraente. Nell’azienda in cui si effettuano gli incroci, quella Agricola, “La Maddalena” (www.laMaddalena.it), in cui sono stati offerti
degli assaggi e la competenza del suo gestore, si è notato che gli incroci permettono di migliorare, sia quantitativamente che qualitativamente la produzione di carne di altre razze sia
bovine che zebuine (la PiemontesexFrisona resa al 62%). I vitelloni maschi sono pronti per la macellazione ad un peso di 550-650 Kg. Raggiunto a circa 13-16 mesi, mentre le femmine raggiungono il
peso ideale di 380-450 Kg. All’età di 12-15 mesi.
La CARNE PIEMONTESE ci riporta ai piedi della Rocca, alla scoperta di sapori unici e gusti che sanno conquistare il palato. Cavour è il primo comune della povincia di
Torino pe rnumero di allevamenti di capi di razza Piemontese, la più pregiata razza bovina autoctona italiana che dimostra il saper “fare sistema”, carata vincente per il territorio e per
la sua economia.
Nel programma, oltre al summenzionato show culinario del week-end con lo svariare di piatti e di culture gastronomiche in cui le bovine di razza piemontese faranno la loro
apparizione nelle diverse cucine locali e del mondo, nei due giorni successivi ci sarà il lunedì nella stupenda “Abbazia di Santa Maria”, un Convegno organizzato dalla Coldiretti
sulla carne di Cavour (N.d.r. Effetueremo un servizio speciale sulla testata), mentre il martedì ci sarà una degustazione guidata di carne di razza piemontese posta in confronto con
altre razze, a cura di Confagricoltura Torino, in collaborazione con Silvio Barda, le macellerie e gli allevatori di Cavour (per informazioni riovolgersi al 0121 322669). Il mercoledì 14
aprile i sapori della carne saranno a disposizione nelle varie gastronomie, ristoranti, macellai e abbinati al paniere, alle pasticcerie e all’enoteca di Cavour. Il giorno dopo sarà
possibile degustare i piatti della tradizione cucinati con le carni bovine di razza piemontese, in collaborazione con i ristoranti locali e gli allevatori, e i macellai di Cavour, con menù
basato su antipasti a base di carne di fassone battuta, insalta di bollito Capunet, per primo i classici Agnolotti alla piemontese, come secondo lo spezzatino di fassone in umido con patate al
forno e come dessert la Torta di mele. Il Venerdì 16 ci sarà una serata gastronomica organizzata dalla Coldiretti e un interessante Commedia teatrale intitolata: “Arsenico e vecchi
merletti” di J. Kesserling della compagnia IMUT (Il Mondo in un Teatro) di Cumiana, in collaborazione con la Parrocchia San Lorenzo, con ingresso ad offerta libera in beneficenza alla Casa do
Menor che si occupa dei famigerati “Meninhos de rua” brasiliani. Nel week-end di chiusura il ristorante la Vetta della Rocca offrirà un aperitivo ai convenuti che potranno assistere a
un’esposizione dedicata al matrimonio, in cui trenta standisti accompagneranno gli ospiti in un ideale percorso di preparazione al matrimonio, quindi in Biblioteca istruttivo incontro con i
macellai di Cavour in collaborazione con i ristoratori della cittadina, per un laboratorio sui tagli “meno nobili” del bovino e succesiva degustazione di bollito alla piemontese. Al termine della
giornata serata danzante e festaiola con l’intervento dell’orchestra Stella del Monviso. Il giorno successivo grande “FIERA DI PRIMAVERA” con esposizione di attrezzature e prodotti agricoli,
mercato e bancarelle per tutta la giornata nella sede di via Goito, prima esposizione ovina e caprina a cura degli allevatori dsel territorio. L’associazione Commercianti di Cavour saranno aperte
le porte del centro commerciale naturale costituito da oltre novanta negozi; con i sapori della carne e le tappe del gusto nelle macellerie di Cavour per scoprire la Carne Piemontese, con
degustazioni e assaggi presso i punti vendita. In piazza Solferino si rinnova la tradizione della rassegna bovina della razza piemontese, con i migliori capi degli allevamenti di Cavour e del
Pinerolese; oltre 120 capi esposti con in mostra i giovani vitelli selezionati e campioni delle rassegna regionali; percorso alla scoperta della razza, con stand ed esposizione fieristica delle
aziende cavouresi. Continua la rassegna Tettoia del Gusto con un mercatino dedicato alle lavorazioni artigianali locali e multietniche, mentre all’Abbazia di Santa Maria si terrà
un’esposizione dedicata al matrimonio e dalle ore 10.00 alle 17.30 in Piazza Umberto I partenza per Cascine Aperte, visite guidate negli allevamenti di Cavour, alle Cascina Monache, e all’Azienda
Agricola “La Maddalena” con possibilità di degustazioni e acquisto prodotti in azienda. Navetta gratuita messa a disposizione dalla Cavourese Spa. Partenze ogni 40 minuti, ultima alle
17.20. Dalle ore 19.30 nel Palasport di Cavour la tradizonale cena conclusiva della manifestazione allestita dalla “Locanda della Posta” con la maestosa e trionfale presenza del bollito
piemontese con i classici sette tagli e le salse della tradizione culinaria locale (prenotazioni al num. 349-7725659).
EVENTI CORRELATI ALLA MANIFESTAZIONE
Tra i principali eventi che saranno correlati alla settimana della Carne Piemontese, da segnalare la 1° edizione del “Cavour Sposi” con spazi espositivi e idee per il
matrimonio; in un luogo speciale e per un giorno speciale, slogan connotativo efficace per la bellissima Abbazia di S. Maria, importante monumento alto-romanico situato nel
territorio del Parco Naturale della Rocca fondata nel 1037 e goverata dai benedettini per un periodo successivo di 40 abati, distrutta dai Francesi nel 1592, ricostruita nel 1728 secondo canoni
barocchi, è presente una suggestiva cripta landolfiana, gioiello dell’Abbazia ove si trova l’altare più antico del Piemonte. Formata da una sola rettangolare abside semicircolare,
la cripta è dominata dalle colonne, che sorreggono le volte a crociera e formano tre piccole navate.Nell’ex-Monastero viene ospitato un Museo Archeologico che sarà
aperto a breve e un salone delle conferenze (per la visita rivolgersi all’Associazione “Amici di Cavour e della Rocca” 339.7108264) In questo luogo viene celebrato anche il matrimonio con
il rito civile e ogni anno centinaia di coppie, solo nel pinerolese , scelgono questo luogo anche per poter abbinare, in questa città gastronomica, un altrettanto valido banchetto nuziale
e l’appuntamento di questo mese con i ristoratori impegnati nell’elaborazione dei menù della carne e nei laboratori del gusto; si tratta di uno dei momenti migliori per scoprire le
qualità e la raffinatezza della ristorazione cavourese. Presso la reception di “Carne Piemontese”, in piazza Sforzini a Cavour o presso lo stand di Antonella Wedding Planner all’Abbazia,
per averea la domenica pomeriggio un assaggio gratuito di una fetta di torta nuziale. Invitante anche l’iniziativa legata al Cavour Sposi: “Entra in Abbazia e parti per Parigi” per tutte le
coppie che sigleranno cinque contatti con le ditte presenti all’Expo la possibilità di un week-end per due persone a Parigi, valida dal 18 aprile sino a fine anno. Inoltre la domenica
sarà possibile raggiungere l’Abbazia su una splendida carrozza d’epoca con partenza da Cavour in via Umberto I, zona bar del Tramvai; il sabato 17 dalle 15.00 alle 19.00 con
l’inaugurazione con aperitivo offerto dal ristorante “La Vetta della Rocca” (informazioni al cell. 334 9570312). Manifestazioni meno eclatanti e con finalità a breve termine si svolgeranno
con la “Pedalata di primavera” in bicicletta tra i fiori sulla strada delle mele la domenica 11 aprile e le aziende agricole di Cavour e Bibiana con possibilità di partecipare al concorso
fotografico: “i meleti in fiore o e loro produttori” i un percorso che si dipanerà nei 15 Km. di “Strade delle Mele”, toccando piccole borgate e aziende agricole, i cui meleti saranno in
fiore (oppure come diceva De Andrè ritornino in fiore dopo il freddo inverno) con possibilità di aderire alla “Merenda sinoira” presso l’azienda agrituristica “il Frutto Permesso”
di Bibiana. Chi non volesse salire sulla bici e pedalare (come si suol dire) può scegliere la camminata denominata “GustaCavour” organizzata dalla Procavour, attraverso il percorso che si
snoderà tra il paese, L’Abbazia di Santa Maria e la verde natura della Rocca e consentirà di scoprire le specialità gastronomiche locali e la storia di questo angolo di
Piemonte, che conserva intatte importanti tracce del passaggio di antichi popoli e personaggi: dai Celti Liguri, ai Romani, dai Savoia ai Francesi del Gen. Catinat, sino, in tempi più
recenti, a Massimo d’Azeglio, Giovanni Giolitti e Camillo Benso Conte di Cavour. Non occorre una grossa preparazione atletica poichè la marcia non è competitiva , la camminata dura
4 ore e si snoda in un percorso a nove tappe con un dislivello minimo; saranno organizzati gruppi di 30-35 persone con un accompagnatore locale e le partenze avverrano ogni 20 minuti a
partire dalle ore 10.20, il numero massimo di partecipanti è di 350 (per ulteriori informazioni rivolgersi al Comune di Cavour (0121-6114) e comunque per specifiche esigenze di
prenotazioni e la miglior conoscenza di tutti gli eventi nello specifico loro dimensionamento, data e ora consultare comunque il sito http://www.carnepiemontese.org
con i vari link di approfondimento sulla manifestazione. Dunque buona festa della carne e visti i tempi, (dati causa e pretesto e le attuali confusioni…), osiamo dire: “Ricordate
che lo spirito è forte ma la Carne è un debole da concedersi in questo caso senza patemi ed affanni nel
gustarla…”
Andrea Novarino




