Vino, la City di Londra ospita l’Istituto Grandi Marchi
18 Settembre 2012
City di Londra, ma City del vino italiano.
Il 19 settembre, la city della Gran Bretagna accoglie Istituto Grandi Marchi, l’associazione che riunisce le 19 cantine simbolo del vino italiano nel mondo (Alois Lageder, Argiolas, Biondi
Santi Greppo, Cà del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio
Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi), rappresentative della produzione di 12 regioni.
A livello economico, le 19 aziende di Grandi Marchi realizzano un fatturato totale di 420 milioni di Euro, di cui il 60% realizzato all’estero e rappresentano quasi il 6% del valore export del
vitigno Italia.
Così, i Grandi Marchi onorano la capita con due eventi, nati in collaborazione con Master of Wine, l’istituto formatore dei migliori esperti di vino nonché partner di Grandi
Marchi.
Allora, la prima offerta il 19 settembre. L’Ambasciata d’Italia sarà sede di un walk around tasting esclusivo, pensato per i Masters of Wine ed un gruppo selezionato di giornalisti. I
titolari delle 19 cantine descriveranno cultura e segreti del vino italiano. Dopodichè, una sera con abbinamenti e degustazione di 19 vini icona, uno per ciascuna azienda.
Invece, giovedì 20 settembre Grandi marchi incontra operatori e consumatori britannici, sotto l’egida di Decanter, rivista inglese tra le più autorevoli.
Spiega Piero Antinori, Presidente dell’Istituto Grandi Marchi: “Londra continua ad essere una delle vetrine principali per l’affermazione del vino italiano nel mondo. Oltre a ciò nel
2011, il Regno Unito, con un valore di 439 milioni di euro, si è confermato il terzo mercato di sbocco per il vino italiano con una crescita di quasi il 13%. Buone anche le tendenze
derivanti dai dati del primo trimestre 2012, dove l’Italia registra un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Istituto Grandi Marchi, ambasciatore del vino
italiano, ha adottato da tempo nuove strategie di promozione che fanno leva sulla formazione mirata, che garantisce una conoscenza consapevole in grado di trainare anche il mercato delle
vendite. E le partnership con l’Institute of Masters of wine e Decanter vanno in questa direzione”.
Matteo Clerici




