Insaccati e carne rossa alleati del cancro al pancreas
17 Gennaio 2012
Portare in tavola insaccati ed altre forme di carne rossa può favorire la comparsa del cancro al pancreas. E bastano dosi limitate (l’equivalente di una fetta di salsiccia) per un
rischio notevole.
A dare le informazioni, una ricerca del Karolinska Institutet (di Stoccolma, Svezia), diretta dalla dottoressa Susanna Larsson e pubblicata su “British Journal of Cancer”.
Intervistata sulle meccaniche del lavoro, la dottoressa Larsson ha spiegato come l’indagine abbia puntato sul cancro al pancreas per un motivo ben preciso. Nonostante la diffusione limitata (3%
di tutti i casi di tumore), tale neoplasia lascia attualmente poche possibilità d’intervento. Perciò, la vera arma sta nel capire le sue origini e prevenirle di conseguenza.
A tale scopo, gli esperti hanno messo insieme 11 studi sull’argomento, per un totale di 6000 volontari malati. Concentrandosi su questi ultimi, la squadra del Karolinska ha notato come, di
base, l’assunzione di carne lavorata facesse crescere il pericolo. Tuttavia, l’aumento era proprozionale: chi consumava 100 grammi al giorno vedeva la vulnerabilità salire del 38%
rispetto a quelli che non mangiano carne. Se invece si consumano 150 grammi al giorno, il pericolo sale del 57%.
Il lavoro descrive anche differenze di genere. I volontari uomini si sono mostrati più vulnerabili ma, spiegano gli esperti, questo può essere dovuto all’abitudine maschile di
consumare più carne rossa.
Tuttavia, conclude la capo-ricercatrice, veramente importante è il messaggio finale: il cancro al pancreas si combatte limitando le carni lavorate e, aggiunge la scienziata, facendo lo
stesso col fumo.
FONTE: S C Larsson and A Wolk. “Red and processed meat consumption and risk of pancreatic cancer: meta-analysis of prospective studies”, British Journal of Cancer advance online
publication 12 January 2012; doi: 10.1038/bjc.2011.585
Matteo Clerici
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