Dieta Dukan: la dieta di Kate Middleton che non piace ai medici

Dieta Dukan: la dieta di Kate Middleton che non piace ai medici

By Redazione

Bella, elegante e molto, molto in linea: il 29 aprile Kate Middleton si è presentata al mondo come la perfetta moglie e principessa, vestita in maniera corretta e priva di eccessi di
peso. Merito forse del classico stress pre-matrimonio ma sicuramente anche del regime alimentare scelto dalla giovane.

A riguardo i dubbi sono praticamente inesistenti: come testimoniano le indagini del “Los Angeles Times” e le dichiarazioni spontanee di mamma Middleton ai tabloid d’Albione, Kate è
dimagrita seguendo la dieta Dukan. Titolo reale a parte, Kate Middleton è solo una delle tante conquistate da tale sistema, egualmente capace di soddisfare i fan (sopratutto femminili) e
di inimicarsi gli esperti, che la bollano come “Una dieta che non ha nulla di scientifico, non equilibrata e pericolosa”

La dieta prende il nome dal suo creatore, il francese Pierre Dukan e si basa su quattro fasi, con alimenti diversi per obiettivi diversi.

La fase 1 è quella “di attacco”: si consumano (quasi) esclusivamente proteine, assunte senza limitazione ed a qualunque ora. Di contro, si eliminano carboidrati frutta e verdura. Durata
del tutto: 2-7 giorni.
Poi, la fase “di crociera”: alle sempre presenti proteine si aggiungono le verdure (ma non sempre). Durata: fino al raggiungimento del peso-forma.
Arriva quindi la fase “di consolidamento”: si possono mangiare cibi con amidi (solo 2 volte a settimana) e frutta. I pasti si dividono in 2 varietà: quello normale e quello “della festa”
(tutto è lecito), una volta a settimana e quello normale (dove valgono le regole) nelle altre occasioni.Tale fase dura un numero di giorni pari ai chili persi moltiplicati per 10.
Infine, la fase “di stabilizzazione”: si mangia normalmente, tranne un giorno a settimana, quando sono permesse solo proteine.

Nonostante le regole possano apparire complicate, funzionano: come ammettono sia detrattori che fan, la dieta Dukan fa perdere peso e senza fatica. Come ricorda il dottor Andrea Ghiselli,
INRAN, “Una dieta iperproteica come quella di Dukan sazia molto e dunque chi vi si sottopone soffre poco”.

Tale unione di risultati e facilitazioni ha fatto guadagnare al sistema un nutrito gruppo di ammiratori, che tramite WEB e media assortiti manifesta soddisfazione e testimonia buoni risultati.

Tuttavia, l’apprezzamento non è unanime. In particolare, le opinioni ostili si focalizzano sulla mancanza di pubblicazioni scientifiche e sulla combinazione di nutrienti. Infatti ,spiega
Ghiselli, il mix tra assenza di fibre e vitamine idrosolubili ed alti livelli di proteine può causare diversi problemi: osteoporosi, uricemia, calcolosi renali e in generale
l’affaticamento di reni e fegato.

Visione simile quella della dottoressa Giovanna Cecchetto, presidente della Associazione Nazionale Dietisti: “La fase iniziale è la più pericolosa e solo chi non ha alcun problema
di salute può permettersela. Per chi invece ha disturbi renali o soffre di ipertensione, situazioni molto frequenti nei pazienti obesi, è molto rischiosa”.

Infine, potrebbe anche essere uno sforzo (quasi) inutile: la dottoressa Cecchetto ricorda come secondo alcune ricerche, dopo 6 mesi i bonus portati dalla dieta Dukan siano pari a quelli di
diete più moderate, come la mediterranea.

Matteo Clerici

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