“Centro Antitarocco”: Il Mago di …Az e Olio di oliva vero o tarocco?

“Centro Antitarocco”: Il Mago di …Az e Olio di oliva vero o tarocco?

By Redazione

Sabato, ore 19,49 del 20/02/2010
Donald Vergari e Luca Galtieri alle prese con l’ennesima “truffa”.
La cercano e la scovano come  cani da trifola delle langhe del Piemonte.

Questa sera su canale 5, a Striscia la Notizia, di Antonio Ricci, il Centro Antitarocco  
Luca e Donald si sono conosciuti solo pochi anni prima in un Karaoke ligure gestito da Vergari.
Luca e il Mago di …Az, dopo una gavetta di oltre vent’anni,  hanno creato il  “Centro Antitarocco”.
E ne hanno da fare!
Sempre in giro per  l’Italia a caccia di truffe, truffatori e bidonisti.
Chissà che con il loro aiuto non si riesca a fare qualcosa per chi segnala le truffe subite, gli abusi su Newsfood.com (ne abbiamo tante da segnalare).
Ma stasera vediamo cosa ci fanno vedere sull’olio e le furbate messe in atto dai truffaldini.

Ecco cosa ci dice Coldiretti
(abbiamo coperto i riferimenti poichè non sappiamo se possiamo renderli pubblici):

Inizio messaggio inoltrato:
Da: “Coldiretti – xxxxxxx
Data: 20 febbraio 2010 19:25:31 GMT+01:00
A:
Oggetto: SU INDICAZIONE DEL MAGO DI AZ

APPUNTO SU “OLIO VERO O OLIO TAROCCO SCOPRILO STASERA A STRISCIA LA NOTIZIA”
 

Da oltre 6 mesi è entrata in vigore nell’intera Comunità Europea l’origine obbligatoria dell’olio extravergine di oliva.
Questo significa che sulle bottiglie deve essere riportato il paese di produzione delle olive e quello dove queste sono state trasformate.
Quindi il vero olio extravergine italiano si riconosce in etichetta per il fatto che riporta le dizioni “ottenuto da olive italiane”, “ottenuto da olive coltivate in Italia”, “100%
italiano”.

Attualmente si trovano bottiglie non ancora ben etichettate o con indicazioni che non consentono al consumatore di individuare la reale origine del prodotto.
Esistono infatti bottiglie senza l’indicazione dell’origine, questo significa che è olio vecchio in quanto imbottigliato antecedentemente al 30 Giugno 2009.

L’ indicazione riguardante “miscele di oli di oliva comunitari” è riportata in caratteri molto piccoli e in molti casi al margine estremo della etichetta, difficilmente visibile.
Questi sono oli non italiani e nella gran parte dei casi pur considerandosi miscele non contengono neanche minime percentuali di oli italiani.

Allo stato attuale, secondo la normativa vigente, il consumatore per essere sicuro di consumare olio Italiano deve  acquistare olio Extravergine di oliva D.O.P., un prodotto legato al
territorio, certificato, oppure un olio extravergine di oliva con dicitura “100% italiano”, prodotto solo da olive italiane”.
Olio vero o tarocco?

Giuseppe Danielli
Redazione Newsfood.com

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