L’obesità ritarda la pubertà nei ragazzi
4 Febbraio 2010
L’obesità influisce sulla pubertà dei giovani maschi ritardandola.
L’avviso proviene da una ricerca della University of Michigan, diretta dalla dottoressa Joyce Lee e pubblicata da “Archives of Pediatric and Adolescent Medicine”.
I ricercatori, guidati dalla Lee hanno preso in esame 400 ragazzi, sia obesi che non, scoprendo come i primi avevano il doppio delle probabilità’ dei coetanei normopeso di non essere
ancora entrati nella pubertà’ a 11-11,5 anni. In generale, infatti, il 14% dei soggetti obesi non era entrato nella pubertà ricerca conclusa, mentre la stessa situazione
interessava solo il 7% dei volontari normopeso.
La dottoressa Lee ricorda come altre ricerche avevano analizzato il rapporto tra obesità e pubertà, ma su soggetti di sesso femminile. Il risultato era opposto: le ragazze obese
“diventano donne” prima del tempo.
Secondo Joyce Lee, in entrambi i casi a fare la differenza è l’ormone leptina, molto abbondante negli individui obesi. Tale ormone ha effetti opposti su maschi e femmine perché il
tessuto grasso trasforma gli ormoni maschili in estrogeni femminili. Per questo, la pubertà è posticipata nei ragazzi ed anticipata nelle ragazze.
Allora, sulla base di tali convinzioni e prendendo atto del diffondersi dell’obesità infantile, la dottoressa Lee consiglia massima attenzione ai genitori con figli obesi, al fine di
difendere la regolarità del loro orologio biologico.
Matteo Clerici




