Friuli Venezia Giulia: Tavolo per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili
29 Giugno 2009
Trieste – Su proposta dell’ Assessore regionale alla salute e protezione sociale, Vladimir Kosic, la Giunta regionale ha costituito il Tavolo di coordinamento regionale per la
prevenzione ed il contrasto delle mutilazioni genitali femminili nelle donne e nelle bambine immigrate.
L’organismo è previsto da un progetto che prevede una specifica formazione degli operatori sanitari (affidata all’Azienda per i servizi sanitari n. 1 “Triestina”) per la prevenzione ed il
contrasto di una pratica che fa parte delle tradizioni di alcuni Paesi dell’Africa Sub-sahariana e dell’Egitto, e che spesso ha gravissime conseguenze fisiche e psichiche, sia immediate
(emorragie, infezioni) che a lungo termine (cisti, rischio di morte nel parto).
Il tavolo di coordinamento avrà ora il compito di quantificare il numero delle donne coinvolte nella nostra regione (stime ancora approssimative parlano di qualche migliaio), di definire
le strategie di intervento e di individuare le più opportune modalità di collaborazione con l’AIDOS, l’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, organizzazione non governativa
riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, che grazie a finanziamenti nazionali sta attuando in Friuli Venezia Giulia varie iniziative sulle mutilazioni genitali, con l’aiuto dell’
Associazione regionale Culture aperte.
Oltre a dare visibilità a queste attività, il Tavolo dovrà organizzare su queste tematiche anche una specifica conferenza regionale. A presiedere l’organismo è
stata chiamata la dottoressa Daniela Gerin , responsabile scientifica del progetto, esperta dell’Azienda “Triestina”. I componenti sono stati indicati dalle Aziende sanitarie e ospedaliere, dagli
Ircss, dalle Università di Trieste e Udine, dal Ceformed, nonché dalle stesse associazioni di volontariato AIDOS e Culture aperte e dalle associazioni di immigrati che rappresentano
le Comunità interessate a questa pratica. Ne fa parte anche un rappresentante della Prefettura di Trieste che ha partecipato al progetto dell’ AIDOS.




