Friuli Venezia Giulia: La risposta di Pasta Zara alla crisi, varati investimenti per 41 milioni di euro

Friuli Venezia Giulia: La risposta di Pasta Zara alla crisi, varati investimenti per 41 milioni di euro

By Redazione

 

Alla crisi, al momento di stagnazione economica si risponde investendo. E guardando al domani con ottimismo. E’ questa la strategia che Pasta Zara ha deciso di adottare. Il Cda
del primo esportatore italiano e secondo produttore di pasta, infatti, ha varato un piano industriale di investimenti di 41 milioni di euro da spalmare in dieci anni, dal 2008 al 2018.

“Oggi nei due stabilimenti di Riese Pio X, nel Trevigiano, e di Muggia, alle porte di Trieste, abbiamo una capacità produttiva totale di 215 mila tonnellate

annue – spiega Furio Bragagnolo, presidente di Pasta Zara spa -, con i nuovi investimenti contiamo di arrivare, entro il 2018, quando saremo a pieno regime, a 320 mila tonnellate
annue”.

Il nuovo piano industriale ha lo scopo di aumentare la capacità produttiva per supportare la crescente penetrazione nel mercato italiano e le vendite all’estero,
consolidando così la posizione di leader di Pasta Zara nell’export dei pastifici italiani, tanto che l’11,5% della pasta italiana presente all’estero viene
prodotta da Pasta Zara.

Oggi il 95% della produzione viene riversato sui canali internazionali, dove l’azienda della famiglia Bragagnolo è presente, sia con marchio proprio, sia con marchi
privati, in ben 95 Paesi.

Nel 2007, nonostante le difficoltà legate all’aumento dei costi della semola di grano duro, Pasta Zara ha fatto registrare un ulteriore sensibile passo in avanti, arrivando
a 139 milioni di euro di fatturato, contro i 138 milioni del 2006.

“Contiamo di chiudere il 2008 migliorandoci ancora – continua Furio Bragagnolo – e siccome l’entusiasmo non ci manca abbiamo deciso di creare i presupposti perché
l’escalation non conosca battute d’arresto. Investiremo, quindi, nei nostri due poli produttivi. A Riese Pio X, dove oggi operano 8 linee produttive, sono stati destinati 11
milioni di euro: è prevista la sostituzione di una linea di pasta corta con una più avanzata tecnologicamente, l’evoluzione tecnica di una linea di pasta corta, la
costruzione di un nuovo magazzino e di nuovi uffici. I lavori inizieranno entro la fine dell’anno, a partire dalla linea di pasta corta. A Muggia, dove attualmente sono in azione
4 linee, installeremo due nuove linee, una di pasta lunga, l’altra di pasta corta, portando il totale a 6, inoltre verranno costruiti un nuovo magazzino spedizioni e due silos,
per un piano economico di 30 milioni di euro. Lì daremo il via alle operazioni a metà del 2009”.

Il piano industriale avrà importanti risvolti anche dal punto di vista occupazionale. Sono previste 65 nuove assunzioni, 40 a Muggia, dove le maestranze oggi sono 106, il resto a
Riese, che oggi conta 128 occupati.

“Alle prime assunzioni stiamo già provvedendo – continua Furio Bragagnolo -, bisogna tenere conto che i tempi non sono immediati dal punto di vista operativo, in quanto il
nostro è un settore che richiede grande specializzazione e bisogna formare le persone, formazione alla quale provvediamo internamente”.

Il piano di sviluppo commerciale prevede un incremento delle quote di mercato in Italia e un’ulteriore evoluzione dell’export.

“Le esportazioni registrano una crescita in alcuni mercati minori e nei nuovi mercati – conclude Furio Bragagnolo -. In particolare, la Svezia e la Grecia hanno un consumo
procapite di pasta che sta aumentando del 10%. Tra i nuovi mercati, spicca lo sviluppo della Russia e dei Paesi dell’Europa dell’Est. Inoltre, la Cina, l’Estremo
Oriente e alcuni stati sudamericani stanno esprimendo un forte potenziale. Questi mercati, inoltre, chiedono novità di prodotto. Non per niente a Pasta Zara lavoriamo
costantemente a livello di ideazione e sviluppo. Adesso siamo concentrati sull’azione di valorizzazione di un cereale alternativo alla semola di grano duro, il farro, dalle
qualità organolettiche molto importanti. Il farro è la punta di diamante della nostra linea Sublime che rappresenta la nostra massima espressione sul fronte
dell’innovazione di prodotto, in quanto frutto di un lavoro che dura da anni con le Università”.

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