Friuli Venezia Giulia: Sicurezza, Seganti incontra i sindaci dello spilimberghese
14 Ottobre 2008
Spilimbergo – “L’intervento che la Giunta regionale ha fatto con la manovra di assestamento del bilancio del luglio scorso intende dare una prima risposta ai problemi della sicurezza,
ma soprattutto vuole essere l’inizio di un percorso condiviso fra Regione stessa, Autonomie locali e Forze dell’ordine istituzionali per trovare assieme le forme migliori per prevenire,
educare e se necessario reprimere i fenomeni che preoccupano l’opinione pubblica e creano disagio nelle nostre comunità”.
Questo l’impegno espresso dall’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza, Federica Seganti, che lunedì sera ha incontrato nel Municipio di Spilimbergo i sindaci della
zona, i rappresentanti di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Municipale,i volontari del gruppo comunale di Protezione civile, dell’Associazione Carabinieri in
congedo e dei “Nonni Vigili”, che collaborano con le istituzioni per il controllo del territorio.
Come hanno messo in evidenza i sindaci di Spilimbergo, Renzo Francesconi, di Meduno, Lino Canderan, di Pinzano al Tagliamento, Luciano De Biasio, e l’assessore comunale di Sequals, Arli
Simonella, l’associazione di Comuni ha elaborato e presentato alla Regione un progetto sicurezza di quasi 200 mila euro (fra fondi regionali richiesti e fondi comunali) per rafforzare
il sistema di video-sorveglianaza, per adeguare l’illuminazione pubblica e per meglio controllare zone sensibili, per dotare di attrezzature e per formare i volontari.
Per i “primi cittadini” dello Spilimberghese il territorio nel suo complesso – a parte casi sporadici – è ancora tranquillo, ma si deve operare per controllare, prevenire ed
educare e per rimuovere gli eventuali punti di crisi. Nella zona gli immigrati risultano nel complesso ben inseriti. Un problema emerso è quello relativo all’uso indiscriminato
del territorio da parte di molti turisti stranieri (il riferimento è al Tagliamento, in parte “zona SIC”): serve una regolamentazione che consenta ai Comuni di limitare tali
fenomeni. Le valutazioni dei Comuni sono state in sostanza confermate anche dai rappresentanti delle Forze dell’ordine e dei volontari.
Per l’assessore Seganti le richieste dell’associazione di Comuni sono condivisibili e saranno tenute in considerazione nel riparto dei fondi. “Ciò che stiamo facendo sulla
sicurezza – ha affermato – è un lavoro che da un lato individui standard tecnologici comuni dei sistemi di controllo affinché possano dialogare tra loro; dall’altro porti
alla collaborazione con le forze istituzionali. Entro l’anno dovremmo giungere all’interconnessione delle sale operative delle varie forze dell’ordine a livello provinciale per poi
procedere a livello territoriale”.
Altri interventi segnalati da Seganti riguardano gli interventi di controllo nelle scuole superiori della regione da attuare con le Province; quelli per la sicurezza stradale con
attività di educazione per le fasce 16-25 anni; la predisposizione di un disegno di legge organico sulla sicurezza che tenga conto di tutti gli interventi finora fatti; la
riforma della polizia municipale per assicurare standard qualitativi omogenei in tutto il Friuli Venezia Giulia.




