Dal vino Veneto oltre il 28% dell'export italiano

By Redazione

Venezia – È prodotto in Veneto oltre il 28 per cento del vino italiano esportato all’estero: «Siamo di gran lunga la prima regione esportatrice – sottolinea il
vicepresidente della Giunta regionale Luca Zaia – e più di 4 milioni 748 mila ettolitri di vino veneto sono partiti nel 2006 verso i mercati dei cinque continenti e il trend per lo
scorso anno è in crescita.

Il valore stimato dell’export vinicolo veneto è stato di oltre 900 milioni di euro, pari al 27,9 per cento del totale italiano. Interpreto questa differenza tra quantità e valore
come una convenienza del vino veneto in termini di rapporto prezzo – qualità».

«Il mercato insomma ci dà ragione: nel vino come nel turismo, che vede il Veneto primeggiare in Italia con 61 milioni e mezzo di presenze – aggiunge Zaia – e questo anche a fronte
di nomi prestigiosi e di realtà produttive che trovano più spazio nei media». Gli oltre 900 milioni di euro dell’export vinicolo veneto primeggiano in maniera inequivoca di
fronte ai delle regioni che seguono il Veneto: quelli piemontesi con quasi 629 mila euro di valore, quelli toscani con quasi 521 milioni e mezzo di euro, quelli del Trentino Alto Adige, per i
quali il valore dell’esportato supera i 355 milioni.

«Il Veneto produce oltre il 15 per cento del vino italiano – dice ancora Zaia – per un complesso che la scorsa vendemmia ha superato i 7 milioni 600 mila ettolitri, ottenuti da vigne che
si stendono per più di 71 mila ettari. Di questa produzione, i vini a Denominazione d’Origine Controllata o DOC Garantita rappresentano oltre il 30 per cento, per un totale di quasi 2
milioni 330 mila ettolitri, dove primeggiano i vini bianchi (più di un milione 261 mila ettolitri) rispetto ai rossi e rosati (oltre un milione 531 mila ettolitri). Circa il 60 per cento
del totale dei nostri vini, pari a oltre 4 milioni 541 mila ettolitri, sono a Indicazione Geografica Tipica: un terzo di tutta la produzione italiana di vini a IGT. Solo poco più del 10
per cento di quelli prodotti in Veneto sono definibili vini da tavola, per 808 mila ettolitri. Anche in quest’ultimo caso, tuttavia – ribadisce il vicepresidente della Giunta veneta – si tratta
assai spesso di vini aziendali di altissimo pregio, definibili «da tavola» solo perché non rientrano nelle regole previste da qualche disciplinare».

A fronte di questi dati quantitativi, che mettono il Veneto ai vertici italiani per produzione di vino, ciò che più conta è il dato qualitativo. «Tutti i vini veneti,
infatti – fa presente Zaia – sono di fatto inseriti in una piramide di qualità, con un ottimo rapporto di prezzo, che ha come base le IGT e vede al vertice i capolavori delle più
note DOC storiche. Pressochè l’intera produzione di vino segue insomma le regole dei disciplinari, voluti dal sistema produttivo e sostenuti dalla Regione per qualificare e tutelare
tutto il territorio vocato a questa coltura, che non è solo un fatto di immagine e di economia, ma anche parte della nostra cultura, della storia e del paesaggio del Veneto».

«Assieme alla quantità e alla qualità c’è poi la varietà – fa presente Zaia – che permette al Veneto, realtà anche in questo unica al mondo, di offrire
il vino più adatto ad ogni esigenza, ad ogni circostanza e ad ogni piatto. Solo l’enologia veneta è in grado di offrire ai più alti livelli vini frizzanti e spumanti di
straordinaria piacevolezza (il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene contrasta ormai in tutto il mondo i primati della spumantistica transalpina), bollicine vellutate e austere, bianchi giovani
e profumati, bianchi importanti e bianchi di temperamento capaci di affrontare il tempo, rossi freschi e beverini accanto a rossi di struttura davvero importante, rosati da primato tranquilli e
spumanti, vini dolci, vini passiti dalla tradizione millenaria e dal gusto così unico da non poter essere confuso o imitato. Tutto questo in un sapiente accostamento fra tradizione,
innovazione e ricerca, che permettono al vino veneto di farsi degustare e amare da tutti».

«Questa realtà – conclude Zaia – si riproporrà al pubblico, agli operatori e alla stampa alla prossima edizione del Vinitaly, a Verona, dove la maggior parte delle aziende
espositrici venete sarà ospitata nei padiglioni 4 e 5, di fronte all’ingresso principale del quartiere fieristico: due padiglioni vestiti delle immagini di viti e grappoli di Bob Sacha,
del National Geographic e ai cui ingressi troneggeranno i leoni alati di San Marco, mentre all’intero del Padiglione 4 ci sarà lo stand istituzionale della Regione, che proporrà
la tipica piazza veneta».

Esportazioni di vino degli operatori veneti per area geografica

Classifica primi 10 mercati – Anno 2006

pos

Paese

euro

litri

1

GERMANIA

245.803.767

179.294.500

2

STATI UNITI D’AMERICA

167.696.959

50.078.335

3

REGNO UNITO

112.230.769

60.050.689

4

CANADA

82.467.254

22.285.696

5

SVIZZERA

50.880.139

19.631.659

6

DANIMARCA

41.193.999

12.755.972

7

SVEZIA

21.927.520

6.421.358

8

AUSTRIA

21.547.354

14.233.068

9

PAESI BASSI

21.199.173

11.245.883

10

GIAPPONE

18.269.401

6.567.086

Fonte: Elaborazioni Regione Veneto – Direzione Sistema Statistico Regionale su dati Istat

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