E-Democracy, incontro con gli studenti di Ascoli Piceno

By Redazione

Ascoli Piceno – I giovani sono una risorsa preziosa, occorre garantire loro maggiori opportunità, sostenere la loro creatività e potenzialità, per ridare rilancio
al nostro Paese, su queste basi la Regione Marche, assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili e l’Ufficio scolastico regionale hanno ideato il progetto E-Democracy, che ha fatto tappa
in diverse scuole marchigiane (oggi ad Ascoli Piceno ), per promuovere riflessioni tra gli studenti e renderli protagonisti della società.

Uno di questi appuntamenti si è svolto, in mattinata, nella sala del Consiglio comunale ascolano, dove si sono ritrovati amministratori locali, l’assessore regionale alle Politiche
Giovanili, studenti e professori dell’Ipsia «G.Sacconi», del Liceo scientifico «A. Orsini» e dell’Istituto tecnico agrario «C.Ulpiani», per discutere
proposte a vantaggio dell’universo giovanile. Un’esperienza di partecipazione democratica che ha visto, sullo stesso piano, amministratori, politici e cittadini, con l’obiettivo di ridare agli
studenti fiducia ed entusiasmo nei confronti della politica attraverso la realizzazione di un’assemblea consiliare dove gli alunni si sono immedesimati in veri e propri consiglieri, con tanto
di interrogazioni. Tra queste sono emerse richiese e spunti propositivi per vivere meglio la città.

L’utilizzo migliore degli spazi cittadini e la creazione di nuovi, in particolare una discoteca ad Ascoli Piceno. Oppure il degrado in cui versa il Colle dell’Annunziata con incuria del verde,
cartelli divelti, pavimentazione poco agibile e scritte sui muri. La promozione di eventi culturali anche con rassegne musicali giovanili, cercando di incentivare così il turismo.
Migliorare poi il trasporto pubblico. Gli studenti hanno sollevato le difficoltà riscontrate nel raggiungere, da casa, la propria scuola «con le scarse corse degli autobus e i
pochi mezzi pubblici». Non solo. Hanno richiesto la creazione di nuove strutture per svolgere discipline sportive, quali ginnastica artistica e atletica leggera, la realizzazione di un
pattinodromo e di un campo da rugby. Ma si è discusso anche dei prodotti agricoli, dei sistemi di conservazione degli stessi, degli additivi e della scelta, da parte del pubblico, dei
centri commerciali. Insomma, i ragazzi hanno mostrato la loro maturità e hanno chiesto di essere coinvolti nelle scelte politiche locali. La Regione Marche ha compreso questo appello e
il progetto lanciato in tante città marchigiane ha dimostrato che i giovani non sono disinteressati alla realtà, ma anzi vogliono viverla e modificala al meglio.

L’impegno della Regione Marche è quello di dare, attraverso il sito http://www.pogas.marche.it, l’informazione ai giovani e aprire quel canale comunicativo bidirezionale con le proposte che
provengono dalle nuove generazioni, fornendo ascolto alle esperienze giovanili che spesso indicano i problemi della vita quotidiana. Infatti, l’assessore regionale ha proposto che la modifica
della legge regionale 46 del ’95, prima di procedere al consueto passaggio in Giunta e in Consiglio regionale, venga discussa con i giovani. Inoltre, ha anche lanciato la proposta di finanziare
quelle città che investono sulle biblioteche sociali. Queste possono diventare dei veri poli aggregativi, costruite però sulle necessità dei giovani e per lo svolgimento
delle loro attività preminenti. Soddisfatti tutti gli studenti presenti all’iniziativa che ha cercato di far emergere i vissuti, rimuovendo opinioni errate e rafforzando convinzioni e
conoscenze corrette

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