La Regione Marche apre le porte ai giovani e chiede il loro contributo

By Redazione

Ancona – L’assessorato alla cultura e alle politiche giovanili spalanca le porte della Regione ai giovani che vogliono partecipare alla revisione della legge 46/95 a loro
dedicata, questa mattina nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale Donati di Fossombrone, diretto dalla dirigente scolastica Miriam Gili, si è svolto un incontro in forma di
dibattito tra le classe terza A e quarta A del Liceo Scienze della Formazione e altre classi di altri istituti invitate, con l’assessore alla cultura e politiche giovanili, al quale hanno
partecipato anche gli amministratori degli enti locali, le autorità e i rappresentanti di altre scuole e dell’Ambito territoriale sociale.

L’incontro fa parte del progetto «Rete dei consigli comunali nelle scuole», approvato dal Ministero alle politiche giovanili nell’ambito dell’ Accordo di Programma Quadro triennale
stipulato con la Regione Marche nel 2007, intitolato «Giovani. Ri-cercatori di senso». L’appuntamento a Fossombrone è il terzo dopo quelli all’Istituto Filelfo di Tolentino e
all’Istituto Gentili di Macerata, documentati sul sito regionale dedicato alle politiche giovanili www.pogas.marche.it .

Il progetto ha come tutor il prof. Fiorenzo Martini, coinvolge i docenti Gabriele Amadori e Antonello Merlino per quattro classi tra liceo e istituto professionale per le scienze sociali e
interessa le materie di filosofia, diritto, linguaggi non verbali, italiano. Il percorso della scuola ha preso avvio dalla lettura e dalla discussione nelle classi dei testi dei filosofi greci
padri della democrazia, («Non esiste una città se i cittadini non partecipano alla vita della Polis») oltre che dell’analisi delle situazioni concrete e dei fatti di cronaca.

I giovani nel corso del dibattito si sono interrogati sui motivi della sfiducia e del disimpegno attribuendolo da una parte alla scarsa attenzione delle istituzioni nei loro confronti e
dall’altra, con un onesto esame di coscienza, al poco interesse di molti loro coetanei nei confronti della politica. Si è parlato anche delle difficoltà legate al ricambio
generazionale e di una mentalità ancora maschilista nei confronti della donna sia negli ambienti di lavoro che della politica. Da parte dell’assessorato è stato assicurato il
massimo impegno nel recepire le osservazioni, ma è arrivata anche una proposta concreta. Formare delle mailing list nelle classi per dare alla Regione la possibilità di informare
i ragazzi di tutte le iniziative che li riguardano, raccogliendo in cambio i loro suggerimenti. Uno scambio che dovrà concludersi con un nuovo incontro faccia a faccia prima dell’estate
dove gli studenti potranno valutare e, se necessario, correggere la nuova proposta di legge sugli interventi a favore dei giovani prima che questa approdi in consiglio regionale. L’assessorato
ha esortato i ragazzi a partecipare perché non c’è più bisogno di abbattere porte che sono già spalancate, ribadendo più volte la necessità di scoprire
la propria vocazione sociale al di là della carriera e del denaro, di rivendicare i propri diritti non in quanto genere, ma come uomini e donne chiamati insieme a produrre un livello
culturale più alto per avere un mondo migliore. Un mondo migliore che comincia dalle nostre città.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD