Patto per l'acqua per l'Amiata, al via i lavori
10 Marzo 2008
Siena 7 Marzo 2007 – Si è riunito ieri a Piancastagnaio, su convocazione dell’assessore regionale alle risorse idriche, il tavolo istituzionale per costruire il
«patto dell’acqua» per l’Amiata, l’obiettivo è di garantire la massima coerenza tra disponibilità e distribuzione della risorsa acqua sulla base delle differenti
esigenze territoriali a breve, a medio e a lungo termine e di far fronte al problema della riduzione dell’importante acquifero amiatino attraverso una ridefinizione delle politiche e un
riadeguamento degli strumenti per una gestione integrata delle risorse idriche.
All’incontro erano presenti, oltre all’assessore regionale, i comuni di Piancastagnaio, Abbadia S. Salvatore, Castiglion d’Orcia e Santa Fiora, le Comunità montane Amiata Val d’Orcia e
Amiata grossetano, la Provincia di Grosseto e l’Ato 6 Ombrone. Il ricorrere di condizioni di criticità delle risorse idriche, connesso a condizioni climatiche sfavorevoli ma non
più eccezionali, ma anche a condizioni e modalità d’uso sia civili che produttive, ripropone con forza la necessità di riconsiderare l’intero sistema di gestione in una
visione complessiva delle necessità e delle disponibilità a medio e lungo periodo. Nasce da qui l’esigenza di un lavoro comune per dare vita ad un patto per l’Amiata, che
stabilisca delle regole condivise e metta in atto tutte le azioni necessarie per prevenire l’emergenza idrica e tutelare nel tempo la risorsa garantendo condizioni di equilibrio idrogeologico.
Il lavoro avviato ieri con una riflessione approfondita da parte di tutti i soggetti coinvolti, nel rispetto delle specifiche competenze e attribuzioni, è il punto di partenza, secondo
l’assessore regionale, per la costruzione di uno strumento che si svilupperà per fasi e consentirà di elaborare un programma straordinario di interventi e di azioni per
«l’acqua» nel comprensorio dell’Amiata.
Lorenza Pampaloni





