Federconsumatori: «nuovi record per euro e petrolio. Le borse affondano»
7 Marzo 2008
La BCE lascia invariati i tassi al 4%, nuovi record per Euro, petrolio e oro, il messaggio chiaro e forte di Trichet è stato prontamente raccolto dai mercati borsistici, che ieri hanno
vissuto una nuova giornata di lacrime e sangue con perdite superiori al 1,5% ed oggi si avviano a concludere con perdite intorno al 2%.
Le conseguenze drammatiche riguardano anche la penalizzazione delle esportazioni dei paesi dell’area dell’Euro nei confronti degli Stati Uniti. Molti analisti si spingono a prevedere che in
breve tempo il prezzo del Dollaro e del barile raggiungeranno nuovi record, si parla del Dollaro a quota 1,60. in questa situazione non è possibile che la BCE inchiodi al 4% il prezzo
del denaro, in attesa che il 18 marzo la Fed tagli ancora di mezzo punto i tassi Usa facendoli scendere al 2,5%. Trichet si comporta come un giocatore di poker che rischia i soldi degli altri,
ha in testa soltanto l’inflazione, non si preoccupa né della crescita economica, né della possibile crescita dei salari, né dei miliardi che ci rimettono i piccoli
azionisti, né delle conseguenze drammatiche pagate dai cittadini costretti a pagare alle banche tassi elevatissimi sui prestiti e sui mutui.
Per questi motivi le Federconsumatori ritiene indispensabile ormai una drastica riduzione del tasso di interesse, che dia finalmente fiato, non solo all’economia, ma anche alle 3 milioni e 200
mila famiglie che, consigliati dalle banche, hanno contratto un mutuo a tasso variabile e che potrebbero finalmente avere un sollievo sulle proprie spese, aumentate negli ultimi due anni di 180
? al mese.




