AN: «Veltroni leader Partito Democratico Radicale»
28 Febbraio 2008
«Da che pulpito viene la predica! Veltroni dice che il Pdl si presenta eterogeneo? Guardasse in casa propria, attento come è a mettere in piedi una lista con nomi da specchietto
per le allodole ed una coalizione in cui includere tutti, dai radicali, ai cattolici, ai giustizialisti», così Maurizio Gasparri commenta le parole di Veltroni che stamattina ha
definito il Pdl «eterogeneo».
«Tra dichiarazioni ed interviste ai quotidiani – aggiunge l’esponente di An – il suo Pd sembra essere più una fucina di disperati che non vogliono perdere visibilità, che
una formazione unita da un progetto comune e condiviso».
Sull’argomento è intervenuto anche Alfredo Mantovano: «In tema di posizioni divergenti, invece di cercare la pagliuzza nell’occhio del Pdl (sarebbe interessante
capire in quale votazione che ha riguardato la politica estera finora l’intero Centrodestra è andato diviso), l’on. Veltroni potrebbe interessarsi delle travi presenti nell’apparato
visivo del Pdr (il partito democratico radicale), da lui guidato. Politiche del lavoro: i suoi sono tutti sulle posizioni del prof. Ichino? Droga: Veronesi la pensa come Fioroni? Famiglia: la
Bonino è sulle posizioni di Bobba? Giustizia: Di Pietro è sovrapponibile a Guido Calvi? Testamento biologico: il prof. Marino gode di consensi unanimi? … volutamente non ho
citato né Cappato né la Binetti.





