Anche le imprese edili straniere devono munirsi del Durc
8 Dicembre 2007
D: Volevamo sapere se Anche le imprese edili straniere devono munirsi del Durc.
R: Anche l’impresa straniera, in alcuni casi, deve munirsi del Durc per documentare la propria regolarità contributiva.
Per il Ministero del lavoro l’impresa straniera operante in Italia è obbligata a iscriversi alle Casse edili e quindi a rispettare la normativa sul Durc, come ha indicato nella Nota del
3 settembre 2007, n. 11028.
Infatti se l’impresa ha sede in uno Stato extracomunitario e lavora con il distacco di lavoratori dipendenti in Italia deve applicare la legge italiana e quindi deve iscriversi alla cassa
edile.
Nel caso che l’impresa abbia sede in uno Stato dell’Unione europea la legge comunitaria non ammette restrizioni alla libera prestazione dei servizi, a meno che ci sia una giustificazione da
motivi di ordine pubblico, quali, ad esempio, la tutela sociale dei lavoratori.
Perciò la iscrizione alle Casse edili sussiste solo quando le aziende non hanno posto in essere, presso un organismo pubblico o di fonte contrattuale, quegli adempimenti finalizzati a
garantire gli stessi standards di tutela derivanti dagli accantonamenti di somme presso le Casse edili, come è disposto qui in Italia. Verifica, aggiungiamo noi, davvero non semplice,
data la diversità di normative nazionali, anche di difficile interpretazione.





