Natale: spesa in campagna salva tredicesima
3 Dicembre 2007
Lucca – E’ possibile ridurre di un terzo il costo della spesa e del cenone facendo acquisti direttamente nelle aziende agricole, per compensare il minor peso della tredicesima, che in
una recente statistica porterà dai 15 ai 74 euro in meno, Coldiretti Lucca consiglia di affidarsi ad imprese agricole che vendono frutta, formaggi, vino, olio e salumi e altre
specialità tipiche della nostra provincia per preparare il cenone di Natale – secondo l’organizzazione agricola 9 su 10 consumeranno il cenone di natale in casa con amici e parenti – o
per confezionare gustosi cesti da regalare a se stessi o agli altri.
A Lucca sono quasi 50 le aziende che effettuano la vendita diretta e che consentono di acquistare, scegliendo direttamente “sul campo”, i prodotti della terra, ma anche carne, vino e olio. E’
questa la “ricetta” dell’organizzazione per “salvare” le tredicesime dal caro prezzi dovuto alle eccessive intermediazioni nel settore alimentare.
Per rispettare la tradizione senza cadere nelle trappole del mercato il modo migliore – secondo Coldiretti – è di acquistare prodotti tipici direttamente nelle aziende agricole nelle
zone di produzione oppure nei mercatini natalizi che in questo periodo animano borghi e centri città e dove è anche possibile acquistare a prezzi più convenienti. Secondo
Coldiretti, cinque lucchesi su dieci hanno comperato, o compreranno cibo o bevande direttamente dagli agricoltori per la qualità e freschezza dei prodotti offerti, per sostenere
l’economia locale ed anche per convenienza con risparmi attesi fino al 30 per cento. Formaggi e salumi locali, miele, conserve, vini, olio d’oliva extravergine di qualità e frutta e
ortaggi di stagione sono – continua la Coldiretti – i prodotti più richiesti come strenne natalizie originali e saporite a prezzi contenuti, da mettere sotto l’albero o da consumare in
famiglia o con amici durante i cenoni. E proprio sul momento topico delle festività natalizie, il cenone di Natale e di Capodanno, il risparmio potrebbe essere notevole. Secondo una
statistica su base nazionale di Federconsumatori costerà il 5% in più rispetto al 2006, 25,32 euro a persona, quindi 151,92 euro per una famiglia di due genitori, due figli e due
nonni.
Gli acquisti sfruttando la formula della vendita diretta compensano questo nuovo gap portando a risparmi anche sino al 40%.
Un modo intelligente per trascorrere a tavola le festività mangiando prodotti tipici locali, frutta e verdura di stagione, con un occhio al portafogli.





