Welfare: il Governo mette la fiducia

By Redazione

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, ha reso noto che l’esecutivo ha deciso di porre la fiducia sul maxiemendamento al ddl di recepimento del protocollo sul welfare,
già qualche ora fa il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, aveva annunciato la fiducia, spiegando che l’esecutivo stava “lavorando sul testo del maxiemendamento per definirlo
sui punti più controversi” e che la fiducia sarebbe stata posta “sul testo della commissione con alcune modifiche che farà il governo nella sua autonomia”.

La fiducia, quindi, non è arrivata né sul protocollo sul welfare del 23 luglio né sul testo modificato dalla Commissione Lavoro della Camera, ma su un maxiemendamento di
sintesi predisposto dal Governo.
Nonostante le parole di Prodi (che in mattinata aveva anticipato: “Troveremo una soluzione che mette d’accordo tutti”), la fiducia sul maxiemendamento lascia parecchi scontenti, soprattutto tra
gli esponenti dell’ala sinistra della maggioranza.
Tra gli insoddisfatti, compare il leader dei socialisti Enrico Boselli, che, dopo un pranzo a Palazzo Chigi col Premier, ha annunciato: “L’incontro è stato insoddisfacente, ci teniamo le
mani libere”.

Il segretario della Uil Luigi Angeletti, invece, ha spiegato che il governo metterà la fiducia sul testo sottoscritto con le parti sociali e che “le modifiche approntate in commissione
alla Camera, saranno ritirate”: “Abbiamo avuto informazioni che il testo del provvedimento sul Welfare sul quale il governo si appresta a mettere la fiducia sarà quello dell’accordo con
le parti sociali, con come unica modifica l’abolizione dello staff leasing”.
Nonostante le diverse spinte della maggioranza, comunque, il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha assicurato che il governo non cadrà sul welfare: “Nessuna crisi – ha spiegato –
E’ irragionevole pensare che il Parlamento non possa intervenire sul protocollo siglato tra governo e parti sociali”. E ha continuato: “La mia previsione è che ovunque si posiziona
questa asticella [tra il protocollo sul welfare ed il lavoro della Commissione n.d.r.] non si creeranno situazioni di crisi nella vita del governo”.

Il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino ed presidente della commissione Lavoro, Gianni Pagliarini, intanto, hanno spiegato che il testo comprende “37 articoli con 24 modifiche in
Commissione”: “E’ un lavoro anche tecnicamente complesso – hanno aggiunto – con possibili sorprese su diverse questioni”, ma “il lavoro della Commissione non sarà scardinato”
perché il maxiemendamento rappresenta “un punto di equilibrio fra poteri e prerogative del Parlamento e rispetto del protocollo”.

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