ASST Nord Milano, la tensione è altissima: mentre scriviamo, la direzione convoca un tavolo di confronto

ASST Nord Milano, la tensione è altissima: mentre scriviamo, la direzione convoca un tavolo di confronto

By MM

Stato di agitazione e rischio di sciopero

Milano, 23 ottobre 2025

All’ASST Nord Milano la tensione tra lavoratori e direzione aziendale è ormai al limite. Dopo settimane di immobilismo e assenza di dialogo, Fials Milano e Nursing Up hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto l’intervento del Prefetto di Milano. Lo sciopero generale sembrava ormai inevitabile.

Tuttavia, proprio mentre scriviamo, la direzione dell’ASST ha convocato un tavolo di confronto nel tentativo di riaprire il dialogo e scongiurare l’interruzione delle trattative.

Una situazione di criticità diffusa

L’azienda sanitaria, che conta oltre 2.500 dipendenti tra gli ospedali Bassini e Sesto San Giovanni e i distretti Parco Nord e Media Valle del Lambro, vive da mesi una fase di forte criticità. Secondo Fials, la responsabilità è duplice: da un lato l’immobilismo della direzione, dall’altro il silenzio dei rappresentanti RSU delle sigle confederali Cgil, Cisl e Uil.

«Questi ritardi non sono casuali – dichiara Mauro Nobile, segretario generale Fials Milano Area metropolitana –. Sono il risultato di una direzione ferma e di sindacati confederali che hanno smesso di rappresentare i lavoratori. Oggi il personale paga il prezzo di questa doppia inerzia».

Le rivendicazioni di Fials Milano

Tra le questioni più gravi segnalate da Fials figurano il mancato riconoscimento dei DEP 2025, che lascia senza integrazione economica centinaia di operatori per cifre variabili tra 600 e 1.200 euro annui lordi, e la mancata contrattazione delle indennità di disagio, che comporta perdite fino a 100 euro al mese per chi lavora in turni notturni, reparti ad alta intensità o servizi di pronta disponibilità.

Inoltre, Fials denuncia l’assenza di premialità di cassa per il personale dei CUP, i bandi interni ancora fermi, la mancanza di confronto sul regolamento dell’orario di lavoro e l’assenza di contrattazione per l’aumento dei tempi di vestizione e svestizione del personale turnista.

Emergenza personale e disservizi nei reparti

La carenza di personale resta una delle emergenze principali. In diversi reparti di salute mentale e all’ospedale di comunità di Sesto San Giovanni mancano oltre il 20% di infermieri e operatori sociosanitari. Questo comporta ripercussioni dirette sulla continuità assistenziale e sul carico di lavoro dei professionisti rimasti in servizio.

«Abbiamo atteso con responsabilità – conclude Nobile – ma il tempo è scaduto. Se anche questo tavolo non produrrà risultati concreti, la mobilitazione sarà inevitabile. Non accetteremo che chi lavora ogni giorno nei reparti continui a pagare per le inefficienze di altri».

Una trattativa decisiva per evitare lo sciopero

Il tavolo convocato dalla direzione dell’ASST Nord Milano rappresenta, quindi, un passaggio decisivo. Le organizzazioni sindacali auspicano un confronto vero, in grado di restituire dignità e ascolto a tutto il personale sanitario.

Fials Milano e Nursing Up ribadiscono la disponibilità al dialogo, ma chiedono impegni concreti e tempi certi. In caso contrario, la protesta si allargherà ai presidi ospedalieri e territoriali della città metropolitana.

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