Senza la pianificazione della logistica la mobilità urbana non funziona
16 Aprile 2024
Senza la pianificazione della logistica la mobilità urbana non funziona
Workshop di Smart City della Bocconi sulle soluzioni possibili per circolare e vivere bene
Milano, 16 aprile 2024
A cura di Assoedilizia Informa
Senza la pianificazione della logistica la mobilità urbana non funziona
Workshop di Smart City della Bocconi sulle soluzioni possibili per circolare e vivere bene
Mobilità urbana sotto la lente dell’Osservatorio smart city della Bocconi con il workshop “Soluzioni smart per la multimodalità nella logistica urbana”, svoltosi il 12 aprile presso l’Università Bocconi con la partecipazione diAssoedilizia. La logistica urbana è desta la massima attenzione a causa dell’aumento dell’e-commerce e della richiesta da parte dei consumatori di consegne sempre più flessibili, cui segue la necessità dei decisori pubblici di ridurre la congestione nelle aree urbane e le emissioni inquinanti e climalteranti.
Ad aprire il workshop è stato Edoardo Croci (coordinatore Osservatorio Smart City, GREEN, della Bocconi) che ha illustrato lo schema e il funzionamento di Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) e Pums (Piano urbano di logistica sostenibile): “Ponendosi da punto di vista del Comune sono stati adottati una serie di strumenti di policy, dal coinvolgimento degli stakeholder della logistica alle svariate misure di regolazione (come le fasce orarie che vengono spostate di notte anche se non mancano le controindicazioni sul rumore): i limiti alle emissioni e a peso e dimensioni dei veicoli nei centri urbani; gli strumenti economici, dal costo dell’accesso in certe aree o le tassazioni per certe tipologie di veicoli o le forme di autorizzazione alla circolazione gratuite o a pagamento, all’uso di spazio urbani per operazioni di logistica; nuove tecnologie; incentivazioni ai comportamenti virtuosi”. Croci ha poi illustrato alcuni esempi: a Vicenza con la Ztl (dove il Comune ha vinto il contenzioso per la prevalenza dell’interesse ambientale); a Bologna con il pricing, e a Lucca con un interessante progetto di sensoristica e indirizzamento.
Giuseppe Franco Ferrari (coordinatore Osservatorio Smart City, Dipartimento di Studi Giuridici Angelo Sraffa) ha dato la connotazione giuridica dei temi del giorno: “La circolazione delle persone e delle cose, ormai entrata nelle norme primarie europee, ha ricadute su molti aspetti economici ed è entrata nel governo europeo come logica incrementale, dal libro bianco del 2011 al salto di qualità degli anni Venti, quando i problemi vengono esasperati dal lockdown”. A livello nazionale ci sono stati provvedimenti sulle limitazioni del traffico su gomma e a livello pianificatorio esiste anche il Pnrr “Che si riferisce alla mobilità integrata e richiama l’energia rinnovabile e la mobilità sostenibile, sino al regolamento 1056/2020 che incoraggia la digitalizzazione e al Dl 152/2021 che rafforza la piattaforma logistica nazionale. Sono poi stati stanziati fondi a vari livelli e le linee guida ai Comuni per la mobilità sostenibile e la logistica urbana per la gestione efficiente della distribuzione delle merci”.
La parola è poi passata ai relatori, per primo, sul tema della mobilità delle merci nella post-car city, illustrato daRiccardo Mangiaracina (professore ordinario, Politecnico di Milano). “I veicoli commerciali contribuiscono all’inquinamento (dati elaborati con Ampa) al 20% dalle 7 alle 12 come ingressi in area B, in generaldi si tratta i furgoni. Inoltre, un furgone circola mediamente più di uno privato. I flussi logistici B2B (flussi tra aziende) e B2C (flussi da e-commerce) sulla città di Milano vediamo 150mila spedizioni a B2C e 60mila B2B. L’e-commercia genera l’ingresso di 1.500 veicoli al giorno nella città di Milano. Soluzioni: la consegna a casa che avviene con un corriere che parte appena fuori città e tocca circa 100 punti di consegna: con un hub all’interno della città dove può arrivare un furgone molto grande e l’ultimo miglio lo fa il car go bike; anche il 30-40% delle consegna gestite così porterebbe un beneficio significativo. Ma anche la semplice consegna al punto di ritiro consente un risparmio del 40% delle emissioni se il cliente finale può andare a ritirare la merce senza auto, mentre se deve fare qualche km in auto per il ritiro il vantaggio è azzerato.
Lorenzo Cuocolo (professore ordinario, Università di Genova, Componente del Consiglio direttivo, Centro italiano di eccellenza sulla logistica, i trasporti e le infrastrutture – Cieli) ha affrontato il ruolo della logistica sostenibile per la competitività delle città, partendo da google maps: le vallate che attraversano l’entroterra vedono il crollo del ponte Morandi in val Polcevera, che ha tagliato in due la città. Oggi Genova ha 14 miliardi del Pnrr per interventi su trasporti e logistica. E dobbiamo dividere il tema della logistica portuale da quella cittadina, dato che il porto è comunque nel centro cittadino. “L’attenzione – ha spiegato Cuocolo – va posta sulla val Polcevera, dove si svilupperà il progetto della Green Logistica Valley, una Zls (Zona a logistica semplificata) in una zona con gravi problemi ambientali e sociali (maggior tasso di disoccupazione giovanile e di presenza di giovani), facendone la prima zona ad alto valore aggiunto per la logistica sostenibile. Il primo punto è di integrare il progetto. Le merci arriveranno quindi dal porto direttamente nella valle senza ostacoli per poi venire distribuite subito dopo le lavorazioni. Inoltre a Genova ci sarà lo hub dei dati che vanno da nord al sud Europa, quindi con presenza di infrastrutture informatiche. La forma giuridica sarà quella della Fondazione di partecipazione, dove saranno presenti soggetti privati (imprese e associazioni di categoria) e pubblici (ente portuale, comune e Regione)”.
La logistica sostenibile in una prospettiva comparata è stato il soggetto dell’intervento di Francesco Gaspari(professore associato, Università degli studi di Roma “G. Marconi”): “La normativa sui trasporti combinati si basa sulla direttiva del 1992 e successive modifiche e il pacchetto di misure sul trasporto merci del 2023. Un importante report della Corte dei Conti Ue del 2023 ha messo a nudo tutti i limiti del settore sul piano regolatorio, evidenziando le criticità ma anche le esperienze normative positive dei Paesi Basse e della Germania.
Le sfide della logistica urbana nel contesto globale sono state affrontate da Oliviero Baccelli (Direttore del Master Universitario in Economia e management dei Trasporti, della Logistica e delle Infrastrutture, Università Bocconi), che è partito dalla necessità di una visione sistemica dei sistemi economici negli ambiti metropolitani, dato che la mobilità è la risposta a esigenze specifiche di mobilità delle merci. “Utilizzare mezzi di trasporto più appropriati e eliminare i trasporti a vuoto diventano temi centrali, come le innovazioni sui carburanti. McDonald’s, per esempio, gestisce gli oli esausti così: chi effettua le consegne li ritira e li riutilizza per il trasporto, cosa possibile, certo, quando ci sono economie di scala importanti”.
Paola Cossu (amministratore delegato, FIT Consulting ) ha dedicato il suo contributo alle soluzioni digitali nella logistica urbana come opportunità di efficientamento e sostenibilità: “il trasporto è una delle funzioni private ma con un interesse pubblico. La logistica delle costruzioni è uno degli aspetti fondamentali ma i cantieri sono pianificabili. E se pensiamo che il carico e scarico possano svolgersi solo nelle banchine segnate in giallo, probabilmente abbiamo sottovalutato il problema. Il 20% delle città hanno un approccio di pianificazione alla logistica urbana il 68% non hanno idea di cosa sia e il 13% hanno una pianificazione della mobilità. Ma il prossimo passo è la digitalizzazione della pianificazione della logistica. A Roma abbiamo sviluppato il primo piano urbano di logistica sostenibile, basato su modelli collaborativi tra logistic provider”.
Il workshop si è concluso con la tavola rotonda sulle applicazioni smart nella logistica urbana. Sono intervenuti Sabrina De Filippis (Amministratore Delegato, Mercitalia Logistics), Rita Fiammengo (Amministratore Delegato, Urban Bike Messengers), Vincenzo Nunziata (presidente, Aeroporti di Roma), Umberto Ruggerone (presidente, Assologistica) e Valentino Sevino (Direttore Generale, AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente Territorio).
| Saverio Fossati |
Redazione Newsfood.com
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