WFP: Il PAM saluta la decisione del Canada di proteggere le navi di cibo per la Somalia

NAIROBI РIl Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) si ̬ congratulato oggi con il Canada per la decisione di inviare una fregata in Somalia per proteggere dalla
pirateria le navi con il cibo del PAM.

“Il PAM è grato per la guida assunta dal Canada nel proteggere dagli attacchi dei pirati le nostre linee marittime assolutamente vitali; è un momento critico, serve
più cibo per un numero crescente di affamati”, ha detto il direttore del PAM in Somalia, Peter Goossens.

Il Canada si è offerto dopo il deciso appello che il PAM ha lanciato a luglio chiedendo scorte navali. Il PAM spera che altri governi si facciano avanti per assumere questo incarico
dopo che la missione canadese, tra poche settimane, sarà terminata.

Le fregate di Francia, Danimarca e Olanda si sono succedute, da novembre dello scorso anno sino a fine giugno, nella scorta alle navi del PAM. Le scorte hanno dimostrato essere un deterrente
efficace contro i pirati che quest’anno hanno condotto almeno 24 attacchi al largo delle coste somale.

Il 90 per cento dell’assistenza alimentare del PAM alla Somalia arriva via mare. Da quando è iniziato il servizio di scorta navale, lo scorso novembre, nessuna nave con il cibo del
PAM è stata attaccata. L’ultima nave scortata con il cibo del PAM è arrivata a Mogadiscio alla fine di giugno.

Nel 2007 – un anno record per gli attacchi pirati in Somalia – ci sono stati 31 incidenti al largo delle coste.

Senza scorte, l’intero sistema di rifornimento marittimo del PAM è minacciato. Da quando le scorte navali sono terminate, a fine giugno, alcuni armatori si sono rifiutati di
imbarcare cibo del PAM per la Somalia.

Dall’agosto 2006, il Canada ha dato 15,7 milioni di dollari alle operazioni del PAM in Somalia, inclusi 5,4 milioni di dollari donati nel 2008, rendendolo il terzo maggiore donatore alle
operazioni del PAM in Somalia e nel mondo.

Il PAM ha urgentemente bisogno di raddoppiare, nei prossimi mesi, la quantità di cibo che consegna in Somalia in modo da poter sfamare 2,4 milioni di persone entro dicembre.

L’insicurezza, la siccità, la successione di mancati o scarsi raccolti, la debolezza dello scellino somalo nei confronti del dollaro accoppiata a un aumento dei prezzi di cibo e
carburante, stanno aggravando le sofferenze dei somali, spingendo centinaia di migliaia di loro nella povertà estrema.

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