Vodka, boicottaggio per colpire Putin

Vodka, boicottaggio per colpire Putin

Non servire la vodka russa per colpire Vladimir Putin e le sue leggi repressive.

Ad aderire, diversi locali della movida internazionale, da Los Angeles a Londra passando per New York, e recentemente alcuni locali italiani, come il Cassero di Bologna od il Muccassassina di
Roma.

Come spiega “The Guardian”, dietro la protesta vi è il desiderio di manifestare contro
le leggi severe volute da Putin, particolarmente mirate contro la comunità omossessuale.

Non a caso, l’istigatore della protesta è Dan Savage, amico del presidente Obama, secondo cui ” La situazione in Russia sta peggiorando velocemente sotto gli occhi del mondo Non possiamo
far finta di nulla. E non parlo solo dei gay. Le restrizioni delle libertà personali volute da Putin toccano l’umanità tout court, non solo quella gay”. Sul boicottaggio, poi,
Savage ha dichiarato “Sorprendente” la “Velocità con cui il boicottaggio sta raggiungendo le capitali occidentali”.

Per la Vodka russa si è però espressa Stolichnaya, primo produttore al mondo: il suo amministratore delegato Val Mendeleev ha ricordato come la bevanda sia “Sponsor dei Gay Pride,
in mezzo mondo e che perciò la bevanda non meriti di essere ricordata come bandiera dell’ostilità anty gay.

Matteo Clerici

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