Viterbo: ripopolamento della starna: “Così proteggiamo l'ambiente”

Viterbo – Fauna e ambiente, un binomio vincente, “programma sperimentale di reintroduzione della starna”: questa mattina presentati i primi risultati e rilasciate altre tre coppie di
volatili nella zona Pisello Lemme, a cavallo tra Montefiascone e Viterbo.

A partecipare al dibattito al ristorante “La commenda” c’erano l’assessore regionale all’Agricoltura, nonché promotrice del progetto sperimentale per il periodo 2007-2009, Daniela
Valentini, il suo omologo della Provincia Mario Trapè, il preside e un docente della Facoltà di Agraria dell’università della Tuscia, rispettivamente Eddo Rugini e Andrea
Amici, il dirigente dell’Ada (ex ispettorato agrario) Adamo Grancini, il presidente della commissione provinciale Agricoltura, Lina Novelli, e numerosi consiglieri.

“Questa è per la Provincia una giornata importante – ha esordito l’assessore Trapè – perché nel progetto per il ripopolamento della strana autoctona abbiamo coinvolto sia
gli agricoltori che i cacciatori. I coltivatori hanno fatto semine, come il girasole e il trifoglio, che servono all’alimentazione della starna vicino alle riserve dell’area. Si tratta di un
progetto finanziato e fortemente voluto dall’assessore Valentini, che coniuga la fauna e la protezione dell’ambiente. Grazie infatti alle colture a perdere scelte, siamo riusciti a creare
l’ambiente adatto per le starne, ma anche per altri animali e insetti, che servono così a restituire col tempo quelle che erano le caratteristiche ambientali originarie della zona”.

“Abbiamo anche coinvolto i cinofili – continua Trapè – perché quella che abbiamo iniziato è una sperimentazione che potrebbe essere la base per un cinofilia di alto
profilo. Abbiamo interessato le riserve di caccia, che devono immettere le starne della stessa specie e curarne l’adattamento”. Il progetto, curato dai faunisti del Dipartimento di Produzioni
animali dell’Università della Tuscia e finanziato dalla Regione per un importo di 38.500 euro, ha sinora consentito il rilascio di 66 esemplari di starna Perdix perdix nella zona di
ripopolameno e cattura di Pisello Lemme. Altri sei volatili, di cui uno dotato di radio-collare, sono stati liberati questa mattina dagli assessori Valentini e Trapè, durante un
sopralluogo che è servito anche a monitorare l’andamento del progetto.

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