Viterbo: “per non dimenticare Aldo Moro e per conoscere la storia”

Viterbo – A trent’anni dall’uccisione di Aldo Moro (9 maggio 1978) e a seguito dell’approvazione della legge 4 maggio 2007 che istituisce il 9 maggio come “giorno della memoria dedicato
alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”, prende il via un progetto di ampio respiro che mira a far conoscere alle giovani generazioni questa storia.

“Per non dimenticare il terrorismo e le stragi”, questo il titolo dell’iniziativa, è stata presentata stamattina nella sala conferenze di Palazzo Gentili dal presidente della Provincia
di Viterbo Alessandro Mazzoli, da Ilaria Moroni del centro di documentazione Archivio Flamigni, da Miranda Perinelli della Cgil di Viterbo, dal direttore dell’Ufficio scolastico provinciale
Romolo Bozzo e da Augusto Goletti dell’Archivio di Stato provinciale.

Il progetto che coincide con il trentennale dell’uccisione dello statista per mano delle Brigate rosse sarà quindi stimolo per lo sviluppo di un percorso di approfondimento e ricerca
rivolto sia agli studenti delle scuole sia agli studenti dell’Università.

“E’ un iniziativa di livello nazione – afferma il presidente Mazzoli – che ha come punto d’origine il giorno della memoria delle vittime del terrorismo. Vuole coinvolgere le scuole, insegnanti
e studenti, e riguarderà il rapimento di Aldo Moro. Un pezzo di storia che non può essere cancellato perché è radicato nell’essenza della democrazia italiana.
Ovviamente ripetere questo progetto anche nei prossimi anni perché non diventi solo una giornata di commemorazione. Ma al contrario perché tramite lo studio e l’approfondimento di
questa storia si possa continuare a far luce e a cogliere gli aspetti della nostra democrazia. Siamo convinti che su questo caso non sia stato ancora detto e scritto tutto”.

Il concorso è quindi nazionale e appoggiato dagli Archivi storici della rete “per non dimenticare”, dalla presidenza della Camera e del Senato e finanziato dal ministero per i Beni
culturali. “In particolare – spiega Ilaria Moroni dell’Archivio Flamigni – e proprio perché la memoria passa attraverso le scuole, gli studenti saranno chiamati a proporre un elaborato
riguardante il rapimento e l’uccisione di Moro. A loro disposizione avranno tutto il materiale presente in Archivio Flamini e il supporto di esperti. Il tutto è finalizzato alla
conoscenza della nostra storia”.

Il bando sarà pubblicato a gennaio e i progetti dovranno essere consegnati entro Aprile. La casa editrice “Settecittà” pubblicherà i migliori elaborati, mentre l’Archivio
di Stato conserverà tutti i lavori. In oltre il 14 e 15 marzo 2008 (ingresso gratuito) sarà in scena al teatro San Leonardo lo spettacolo “Se ci fosse luce: i misteri del caso
Moro” per la regia di Gianfranco Loffarelli. Mentre il pomeriggio del 15 marzo, alla vigilia della strage di via Fani (16 marzo 1978) e del rapimento di Aldo Moro sarà organizzata una
tavola rotonda alla Provincia di Viterbo a cui parteciperanno anche Agnese Moro, Benedetta Tobagi e Sergio Flamini.

“Abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa – afferma Miranda Perinelli Cgil – perché non si può dimenticare un pezzo di storia che riguarda soprattutto la nostra democrazia.
E soprattutto perché solo ricordando si potrà evitare che in futuro accadano ancora simili stragi”.

Tra i protagonisti del progetto anche l’Archivio di stato. “La democrazia va coltivata – dice Goletti dell’Archivio di Stato – ogni giorno. E progetti come questi che mirano a fornire la
conoscenza alle nuove generazioni della storia della democrazia sono un valido strumento per coltivarla”.

All’interno del progetto c’è spazio anche per l’Università. A gennaio ci sarà anche un bando per una tesi di laurea sull’argomento. La migliore sarà pubblicata dalla
casa editrice “Settecittà”.

“Quella presentata oggi – conclude Bozzo dell’Ufficio scolastico provinciale – è un’iniziativa preziosa per le scuole perché giovani senza memoria diventeranno giovani senza
futuro e ancorarsi al passato è un modo per andare avanti. E’ nostro compito evitare che questo accada. Per questo sono sicuro che le scuole della Tuscia parteciperanno numerose”.

Leggi Anche
Scrivi un commento