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Vino: Contro il dominio della Gdo serve ripartire dal territorio

Vino: Contro il dominio della Gdo serve ripartire dal territorio

By Redazione

Ripartire dai territori contro la grande distribuzione: è la ricetta indicata da Massimo Gargano, direttore di Coldiretti Lazio, “contro la politica del consorzi i quali – ha denunciato –
hanno un solo cliente: la grande distribuzione, una grande distribuzione alla quale non interessa la qualità e impone il suo prezzo, un prezzo ‘devastante’ per il produttore”.
  

“Dobbiamo lavorare insieme – ha spiegato il sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso, nel corso di una tavola rotonda sul tema – con Gargano e la Coldiretti siamo riusciti a portare a compimento
un importante obiettivo, far battezzare alla Capitale il nostro vino come ‘vino di Roma’. Ad un certo punto, riferisce una nota di Coldiretti Lazio, ci siamo accorti che su 900 aziende 330
ricadevano nel suo territorio, in cifre ben il 45% dei terreni. Avendo, la crisi che ha colpito la città, investito anche la nostra  produzione, abbiamo chiesto ad Alemanno di entrare
in campo. Il risultato? A giugno abbiamo brindato in Campidoglio al ‘vino di Frascati – vino di Roma’”.   

Coldiretti Lazio parla di cifre preoccupanti: “anche se nel primo trimestre del 2010 fa capolino una ripresa, soprattutto rivolta all’export, in mercati quali la Cina o i paesi scandinavi, il
2009 si è chiuso con un -10,3% di produzione a livello nazionale, -22,3% a livello regionale, e di un -16% di esportazioni. “L’unica speranza – conclude la nota – è invertire il
meccanismo superando l’individualismo dei produttori e la frammentazione dei consorzi, partendo da una rivalutazione del territorio e da un suo forte legame con prodotti tipici come quello del
vino, legando alla produzione il turismo e la salvaguardia dell’ambiente”.   

“Ci siamo accorti che solamente l’11% del nostro vino è acquistato dai ristoranti romani – hanno concluso Gargano e Di Tommaso – un fenomeno peraltro tristemente generalizzato. Con
Alemanno sono state dunque messe a punto interessanti politiche premiali, quali la riduzione del 30% della tassa sul suolo pubblico per quei ristoratori che preferiscono utilizzare ‘il vino’ a
chilometro zero”. L’incontro si è chiuso con “grido di allarme”: se la riduzione e azzeramento degli utili dovessero perdurare, nel corso del 2010 molte aziende entrerebbero in crisi per
insolvenza.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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