Vino, Coldiretti: «da oggi centomila bottiglie di Novello al giorno»

Per i prossimi sei mesi saranno consumate in media ogni giorno quasi centomila bottiglie di vino novello Made in Italy soprattutto in abbinamento con caldarroste e prodotti tipici del
territorio come salumi, verdure in pinzimonio e formaggi piccanti a pasta molle consumati in casa o fuori casa in pizzerie, enoteche, winebar, ristoranti e nelle piazze dove si moltiplicano le
Sagre e le Feste paesane in suo onore.

E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nonostante un calo produttivo del 10 per cento rispetto allo scorso anno la produzione italiana di novello 2007 ha raggiunto le sedici milioni
di bottiglie giudicate dagli esperti di buona la qualità.

Le bottiglie di novello Made in Italy, che per mantenere inalterate le proprie caratteristiche e consigliabile consumare entro sei mesi, sono arrivate sul mercato dalla mezzanotte del 5
novembre secondo quanto previsto da un decreto ministeriale, in anticipo rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese, che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo
giovedì di novembre.

I prezzi delle bottiglie di novello Made in Italy in vendita variano – sottolinea la Coldiretti – su valori compresi tra i tre e i sette euro a bottiglia, con una media di circa 5 euro.

Il «vino da bere giovane» è nato negli anni ’50 in Francia nella regione Beaujolais e le sue caratteristiche sono determinate dal metodo di vinificazione utilizzato che
è stato messo a punto dal ricercatore francese Flanzy ed è – continua la Coldiretti – profondamente diverso da quello tradizionale: le uve del novello, infatti, non vengono
pigiate e successivamente fermentate come nel caso dei vini tradizionali, ma viene invece effettuata la fermentazione direttamente con gli acini interi in modo che solo una piccola parte degli
zuccheri presenti si trasformi in alcool, conferendo al vino il caratteristico gusto amabile e fruttato.

Ormai da molti anni il novello è divenuto anche in Italia un fenomeno di mercato e di costume che esercita una forte attrattiva soprattutto sul pubblico dei più giovani e meno
esperti per la sua leggerezza, la bassa gradazione (11 gradi) e il bouquet aromatico.

Il fatturato del vino novello – stima la Coldiretti – si aggira attorniagli 80 milioni di euro ed è realizzato da meno di quattrocento aziende con oltre un terzo del totale delle
bottiglie che esce dalle cantine del Veneto che insieme alla Toscana copre quasi la metà della produzione nazionale, mentre a seguire si posizionano il Trentino, l’Emilia Romagna, il
Friuli Venezia Giulia, la Puglia, la Sardegna, la Sicilia, il Lazio, l’Umbria, il Piemonte e le Marche.

La produzione italiana – conclude la Coldiretti – è caratterizzata sopratutto da novelli monovitigno con l’utilizzazione di un’ampia gamma di vitigni autoctoni (Teroldego, Ciliegiolo,
Nero d’Avola, ecc.) anche se quelli più utilizzati sono nell’ordine Merlot, Sangiovese, Cabernet, Montepulciano e Barbera.

IL VINO NOVELLO 2007 IN CIFRE
Produzione: 16 milioni di bottiglie
Fatturato: 80 milioni di Euro
Prezzo medio: 5 euro a bottiglia (valori compresi tra i tre e i sette euro)
Déblocage: dalla mezzanotte del 5/11 in anticipo di 2 settimane sul Beaujolais
Termine per consumarlo: entro sei mesi per mantenere inalterate le caratteristiche

Fonte: Elaborazioni Coldiretti

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