Vignaioli & Vignerons: Nasce il ‘Manifesto europeo della vitivinicoltura sostenibile’

Vignaioli & Vignerons: Nasce il ‘Manifesto europeo della vitivinicoltura sostenibile’

By Redazione

Firenze – Elaborare una proposta strategica sul ruolo del settore nel mercato globale che affermi il valore delle diversità, dell’identità del vino e del forte legame con le
zone di origine, con vignaioli che non si limitano a produrre ma che con il proprio lavoro creano cultura, custodiscono i territori e vedono nel consumatore un co-produttore. Questi alcuni dei
principi alla base del ‘Manifesto europeo della vitivinicoltura sostenibile’, redatto e approvato a Firenze da un migliaio di viticoltori da 20 paesi europei, nell’ambito di ‘Vignaioli &
Vignerons’, evento promosso da Regione Toscana, Slow Food, Arsia e Fondazione Sistema Toscana.   

Il manifesto è stato presentato in Palazzo Vecchio alla presenza del sindaco Matteo Renzi e del presidente di SlowFood Italia Roberto Burdese. Nel documento i vignaioli del Vecchio
Continente “chiedono alle autorità di non ostacolare il loro lavoro con regolamenti adatti all’industria ma non alle loro particolarità”, con l’obiettivo di realizzare una
viticoltura sostenibile, che non guardi solo alla qualità del prodotto finale ma anche a pratiche virtuose.

Il manifesto afferma anche che “il vignaiolo si prende cura in prima persona della vigna, della cantina, della vendita”; “si assume la responsabilità della propria attività nel
rispetto dell’ambiente, della salute del consumatore e dei destini della propria comunità e della terra”. Inoltre “il vignaiolo custodisce e modella il paesaggio nel rispetto della
biodiversità e della cultura del proprio territorio, che racconta e arricchisce”. Come spiegato da Burdese “é un manifesto che delinea il confine tra il vignaiolo, inteso come colui
che fa il vino come prodotto culturale e non solo commerciale, e gli altri produttori. Quello culturale è un aspetto fondamentale perché senza vignaioli non c’e futuro per il
vino”.

Burdese ha inoltre sottolineato come “la legislazione tende a omologarsi rispetto al modello industriale che non contempla le diversità, la trasparenza, e le particolarità che sono
il punto di forza dei vignaioli. Le leggi non possono appiattire queste diversità”. ‘Vignaioli & Vignerons’ prosegue fino al 13 dicembre, con iniziative in palazzi, cantine, musei e
piazze di oltre 60 comuni della Toscana, dedicati al mondo della vite e del vino.

Ansa.it per NEWSFOD.com

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