Vicini alla conclusione di questa prima edizione di Arte in Vetrina

Varese – Siamo ormai vicini alla conclusione di questa prima edizione di Arte in Vetrina©: sono gli ultimi giorni per poter ammirare le opere di artisti come Mario Alioli, Giorgio
Presta, Francesco Cucci, Anna Bernasconi, Renato Bonardi, Luisa Garzonio, Maria Teresa Gonzales Ramirez, Massimiliana Pasetto, Laura Pasquetti, Sara Russo, Aldo Zuliani, per citare alcuni tra i
bravissimi pittori e scultori che hanno mostrato la loro Arte in quasi cento vetrine.

Un ringraziamento ai negozianti, alcuni più convinti e decisi nel porre le opere in «prima fila», altri più timorosi che hanno (semi)nascosto l’Arte con il commercio.
Un grazie anche ai Media che hanno parlato e riparlato di questo evento contribuendo al successo di questa edizione sperimentale.

Grande evento nell’evento e inaspettata sorpresa, una giovane artista indunese, Jessica Cappellari, ha avuto l’occasione unica di esporre la propria creazione all’ombra della Basilica di San
Vittore, affiancata sull’altare all’opera del meraviglioso e sempre stupefacente Giorgio Vicentini.
Per una fortuita concomitanza, o per un miracolo in San Vittore, la brava Allieva ha incontrato la somma altezza del Maestro. Purtroppo, come tutte le cose belle, anche questo incontro tra
generazioni è destinato a finire presto. Sabato infatti tutto sarà smontato e la Basilica tornerà dedicata completamente alle funzioni religiose, con buona pace di
Monsignor Donnini che con la Sua grandissima disponibilità, ha reso possibile un incontro tanto insolito quanto interessante.

La Stella dell’evento, come è stato definito in questi giorni, si conferma a pieno titolo Giorgio Vicentini. Stella di altissimo livello artistico e di grande spessore umano. Le sue
opere somigliano al suo carattere: leggere, discrete e contemporaneamente così forti e di grande impatto emotivo.

Tante persone, appassionati e curiosi, hanno percorso le navate della Basilica per ammirare la creazione intitolata «Colore Martire», un polittico in 12 colonne di 20 cm di diametro
per 2 metri di altezza. Fuori, per le vie e per i vicoli del centro, catalogo alla mano, ognuno ha scovato le opere che riteneva più interessanti, in una sorta di caccia al tesoro
personalissima, dove il premio è il piacere degli occhi e l’emozione per l’Arte, ora pennellata, ora scolpita, ora plasmata, sempre una sorpresa.

Grande soddisfazione anche per i bambini della Scuola Parini che hanno avuto l’occasione di esporre le proprie opere nella chiesetta di San Martino (in fondo a via San Martino, vicino al
tribunale): sedici graffiti raffiguranti le cappelle del Sacro Monte, la Basilica di San Vittore, la chiesa della Madonnina in Prato e altri soggetti legati al tema Sacro.

Tema che è piaciuto molto e ha soddisfatto anche gli scettici e che si è perfettamente adattato alla settimana dedicata al Patrono di Varese. Qualcuno ha commentato timidamente
che «Forse c’erano un po’ tante Santa Caterina e Cappelle del Sacro Monte», come dargli torto, ma in fondo è divertente andarle a scovare e scoprire le differenze di stile,
di tecnica e soprattutto della visione personale che ogni artista ha ed esprime.

Grazie a tutti e, come ho già detto, arrivederci alle prossima edizione!

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