Vertice operativo del ministro dell'Interno con i sindaci delle città del nord

By Redazione

Sostegno economico ai progetti per la sicurezza e la qualità urbana, inasprimento delle pene per reati commessi contro soggetti ‘deboli’, come anziani o disabili, e per lo sfruttamento
dei minori nell’accattonaggio, interventi legislativi che amplino i poteri dei sindaci per combattere il degrado sociale e territoriale, oltre che per garantire con più efficacia
l’ordine pubblico.

Sono queste alcune delle misure al centro dei colloqui che si sono svolti oggi a Parma nel corso del vertice operativo tra il ministro dell’Interno Maroni e i sindaci di 21 città del
nord d’Italia.

«Occorre dare una risposta più rapida ed efficace – ha detto Maroni – alla domanda di sicurezza che viene da tutti i cittadini. E’ intenzione del Governo – ha aggiunto il titolare
del Viminale – dare una risposta di sistema e non emergenziale, dando ai sindaci più poteri e più risorse: le responsabilità, ma anche i mezzi per affrontarle».

I primi cittadini presenti all’incontro erano tra i firmatari della Carta per la sicurezza urbana, sottoscritta nell’aprile scorso, con la quale hanno indirizzato al Governo una serie di
richieste d’intervento e proposte per mettere i centri di media grandezza in condizione di affrontare efficacemente le problematiche e le urgenze legate alla sicurezza e alla qualità
della vita nelle città.

All’incontro hanno partecipato i sindaci Pietro Vignali (Parma), Flavio Tosi (Verona), Gian Carlo Corada (Cremona), Piera Capitelli (Pavia), Antonio Prade (Belluno), Gian Paolo Gobbo (Treviso),
Massimo Giordano (Novara), Massimo Federici (La Spezia), Piercarlo Fabbio (Alessandria), Giorgio Galvagno (Asti), Flavio Zanonato (Padova), Stefano Bruni (Como), Giorgio Pighi (Modena), Roberto
Reggi (Piacenza), Lorenzo Guerini (Lodi), Fiorenza Brioni (Mantova), Marco Filippeschi (Pisa), Graziano Delrio (Reggio Emilia), Adriano Paroli (Brescia), Attilio Fontana (Varese).

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