Vermuth e China. Il Risorgimento al bar

Vermuth e China. Il Risorgimento al bar

La storia non è solo grandi battaglie, uomini straordinari e leggi epocali. La storia viene fatta anche sui tavoli della cucina o sui banconi dei bar, quando vengono serviti i cibi e le
bevande giuste. E’ quanto successo, seppure in maniera diversa, a due di loro, il Vermuth e la China Martini.

Secondo la tradizione, il Vermuth nasce nel 1786 a Torino per opera di Antonio Carpano. Secondo gli estimatori, luogo e data di nascita fanno della bibita la “spalla” alcolica dei protagonisti
dell’Unità d’Italia. In onore di questo, nel 1950 Armando Testa propone una speciale campagna pubblicitaria. Nello spot Carpano (“Re di Vermuth”, con corona e mantello di rango) brinda
con i Padri della Patria: Cavour, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Verde.

Diversamente, l’elisir di Cina (storpiato in China) è arrivata nella Penisola nell’Ottocento. Apprezzato per il suo contenuto di chinino (prezioso in epoca di malaria) il liquore nel
1887 diventa la China Martini.

Ed è proprio l’azienda ha rivitalizzare il prodotto, con un Carosello del 1858. La pubblicità mostrava due benpensanti (Ernesto Calindri e Franco Volpi) nel foyer di un teatro di
fine ‘800. Parlando delle nuove mode e di costumi innovativi, i due criticavano e si rassicuravano: “Dura minga, dura no”.

Dopodiché, la coppia entra in un bar. I due ordinano cosi due chine, e cantano: “Fino dai tempi dei garibaldini, China Martini chiaramente devi dir”.

Matteo Clerici

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