Venezuela: Riso a mano armata

Venezuela: Riso a mano armata

Tensione in Venezuela. Il presidente Chavez ha inviato l’esercito per assumere, almeno temporaneamente, il controllo di tutte le aziende produttrici di riso e combattere la continua crescita dei
prezzi. Fedele al suo stile arrembante e diretto, Chavez ha messo subito le carte in tavola: «Ho ordinato un intervento immediato in tutto questo settore agro-alimentare, un intervento del
governo rivoluzionario», arrivando poi a minacciare un esproprio delle aziende, che verrebbero pagate con titoli di stato, se i proprietari dovessero continuare «a creare problemi e
paralizzare la produzione».

Durante un discorso all’Assemblea Nazionale, pronunciato in occasione del ventesimo anniversario di una rivolta per l’aumento dei prezzi sedata nel sangue, Chavez ha ribadito le sue accuse,
puntando il dito contro alcuni colossi del settore, come l’americana Cargill o la venezuelana Polar. Tale linea di
pensiero è condivisa da altri funzionari governativi, come il ministro dell’Agricoltura Elías Jaua, che ritiene le imprese colpevoli di
comportamenti illegali: «Hanno imposto ai consumatori un riso aromatizzato, presentato con diversi modi per cercare di guadagnare il doppio».

La Polar ha annunciato di voler presentare ricorso contro gli ordini di Caracas: «Dinanzi a questa situazione» e ad una «decisione
sproporzionata, illegale e incostituzionale, eserciteremo le azioni legali alle quali abbiamo diritto in accordo con l’ordinamento giuridico venezuelano», commenta così Guilliermo Bolinaga, responsabile dell’ufficio legale del colosso industriale.

Il presidente Chavez, che il mese scorso ha ottenuto di poter essere rieletto senza limiti di mandato, non è nuovo a queste misure: buona parte dell’economia nazionale, infatti, è
già sotto diretto controllo governativo. Nonostante questi provvedimenti, la situazione è tesa; molte compagnie produttrici sono scontente, ritenendo i prezzi imposti dal governo
troppo bassi per generare profitti e ripianare i costi, mentre i prezzi degli alimenti continuano ad aumentare: nel 2008 l’aumento dei generi alimentari è stato del 43% e l’inflazione ha raggiunto il 30,9%.

                                                                                                                                 
Matteo Clerici

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