Varese: i cantieri di realizzazione della Pedemontana partiranno nel marzo 2010

 

«La Pedemontana si farà e i cantieri partiranno, come già annunciato in altre occasioni, entro marzo 2010». Con questa garanzia è stato presentato
venerdì sera a Villa Recalcati il progetto dell’autostrada Pedemontana.

«Non si tratta ancora del progetto definitivo, poiché proprio in questi giorni stiamo definendo ancora alcuni dettagli, ma orami ci siamo», ha dichiarato il
Presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda Fabio Terragni, che ha poi illustrato il tracciato, le caratteristiche, gli svincoli e le soluzioni di riduzione dell’impatto
ambientale che verranno adottate lungo tutto il percorso.

A dare il benvenuto alle tante autorità presenti, quali assessori provinciali, sindaci, rappresentanti del territorio, è stato il Presidente della Provincia di Varese
Dario Galli: «La Pedemontana è un’opera cruciale per il nostro territorio dove le infrastrutture, salvo qualche eccezione, sono ormai datate da decenni. Questa
autostrada, attesa da anni, servirà tutta la fascia centro settentrionale della Lombardia e sarà un’opera rispettosa dell’ambiente poiché realizzata con
tecniche e materiali all’avanguardia».

A rassicurare su partenza del cantiere e copertura finanziaria dell’intera opera c’era l’Assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo: «Oggi siamo
qui a Villa Recalcati per fare il punto della situazione sul progetto definitivo. Stiamo realizzando un’autostrada fondamentale per la Lombardia con il contributo di tutto il
territorio. Un metodo non semplice, ma che permetterà di avere un’opera in cui il territorio si riconosce e non un’autostrada che il territorio subisce. I cantieri
apriranno nel marzo 2010 e verranno realizzate sia la pedemontana che il primo lotto delle tangenziali di Varese e Como. Queste opere, che ammontano a 4 miliardi e 200 milioni di euro,
sono già completamente finanziate con un contributo di 1 miliardo e 200 milioni da parte dello Stato e il resto con i pedaggi. Stiamo poi lavorando per reperire fondi pubblici
per la realizzazione dei secondi lotti delle tangenziali di Varese e Como, che verranno comunque già progettati».

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